Siamo a pochi giorni dal via e stanno facendo discutere alcune recentissime dichiarazioni, relative agli Azzurri, da parte di Ninna Quario.
A pochissimi giorni dall’accensione dei bracieri olimpici a Milano e Cortina d’Ampezzo, sono destinate a fare molto rumore le parole di Ninna Quario relative alla convocazione, nella squadra femminile italiana di sci alpino per Milano Cortina 2026, della giovanissima Giada D’Antonio, atleta classe 2009. L’ex Azzurra, mamma di Federica Brignone, non è infatti stata tenera con i tecnici che hanno deciso di portare ai Giochi olimpici la 16enne, che ha partecipato quest’anno a tre slalom di Coppa del Mondo, senza passare in seconda manche.
“Non voglio alimentare polemiche, ma non condivido questa scelta – ha detto Quario, senza mezzi termini, nel corso di un’intervista a Rai Radio 1 -. Parliamo di una ragazza di grande talento, con un futuro importante davanti a sé, che ha già dimostrato solidità tecnica e mentale. Non credo però che abbia le credenziali per una convocazione olimpica e il rischio è che questa decisione si trasformi in un boomerang. Nelle gare disputate finora, confrontandosi con le altre atlete della squadra di Coppa Europa, non è mai riuscita a superarle”.
“Perché puntare su di lei e non su una classe 2002? Lo sport dovrebbe essere l’esempio più chiaro di meritocrazia. Magari ci sorprenderà, ma al momento faccio fatica a essere d’accordo con questa scelta” ha concluso l’ex sciatrice, alimentando il dibattito sulle scelte dei tecnici per l’appuntamento a Cinque cerchi, che vedrà le gare di sci alpino in programma tra il 7 febbraio, con la prima medaglia assegnata che sarà quella della discesa libera maschile, e il 18, con lo slalom femminile a chiudere il calendario.
Nella stessa intervista, Ninna Quario aveva anche diffusamente parlato delle condizioni di sua figlia, Federica Brignone, che tra l’altro sarà una dei portabandiera azzurri: “Martedì Federica si recherà a Cortina e farà le prove della discesa per valutare come si sente e se provare a farla. L’anno scorso era stata protagonista di una stagione incredibile in discesa, aveva vinto la Coppa del Mondo. Però è proprio la disciplina in cui è arrivata più tardi e quella in cui fa più fatica a rientrare. Si va più veloce, ci sono rischi maggiori, bisogna essere veramente pronti e allenati. Non si può improvvisare”.
“L’ho sentita ieri. Era un po’ sfiduciata dopo l’ultima gara, ma determinata a continuare il suo percorso di recupero – ha poi aggiunto Quario -. Non mollerà di sicuro, non lascia nulla di intentato, non solo per l’obiettivo olimpico. Ha sempre detto che non voleva che questo infortunio mettesse fine alla sua carriera”.