Da attore shakesperiano a simbolo del cinema di fantascienza, Stewart era stato attivo fino a pochissimi anni fa.
Il mondo dello spettacolo piange Patrick Stewart, uno degli attori più amati e rispettati degli ultimi decenni. Celebre per aver dato volto e carisma al capitano Jean-Luc Picard nell’universo di Star Trek e al Professor X nella saga cinematografica degli X-Men, Stewart si è spento a Los Angeles all’età di 86 anni, lasciando un’eredità artistica destinata a sopravvivere al tempo.
Nato il 13 luglio 1940 a Mirfield, nello Yorkshire, Stewart aveva costruito una carriera straordinaria attraversando teatro, cinema, televisione e doppiaggio. Prima di diventare una star internazionale, si era formato nel solco della tradizione shakespeariana britannica, imponendosi come uno degli interpreti più autorevoli della Royal Shakespeare Company.
La consacrazione mondiale arrivò però nel 1987, quando accettò il ruolo del capitano Jean-Luc Picard in Star Trek: The Next Generation. Una scelta che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Inizialmente convinto che la serie avrebbe avuto vita breve, Stewart finì per diventare il volto di una delle figure più iconiche della fantascienza televisiva. Negli anni tornò a interpretare Picard in numerosi film della saga e, più recentemente, nella serie Star Trek: Picard, conquistando generazioni di appassionati.
Indimenticabile anche il suo contributo nell’universo Marvel. Nei panni del Professor Charles Xavier, leader degli X-Men, Patrick Stewart riuscì a dare profondità e umanità a uno dei personaggi più amati del fumetto moderno, diventando un punto di riferimento per milioni di spettatori. Oltre ai grandi successi cinematografici e televisivi, Stewart non abbandonò mai il teatro. La sua passione per Shakespeare lo accompagnò per tutta la vita, così come il legame con il grande amico Ian McKellen, con cui condivise il palco e il set in numerose occasioni.
Dietro l’immagine dell’attore impeccabile si nascondeva una storia personale complessa. Cresciuto in una famiglia segnata dalla violenza domestica e dalle conseguenze psicologiche della guerra vissute dal padre, Stewart trasformò quelle esperienze dolorose in un impegno concreto. Per anni sostenne campagne contro la violenza in casa e fu testimonial di associazioni benefiche impegnate nella tutela delle vittime di abusi.
Nel corso della sua carriera ricevette innumerevoli riconoscimenti, dalla stella sulla Hollywood Walk of Fame all’investitura a Knight Bachelor da parte della Corona britannica, che gli valse il titolo di “Sir”. Eppure, nonostante premi e onorificenze, per milioni di fan resterà sempre il comandante dell’Enterprise, l’uomo che ha insegnato a intere generazioni il valore della curiosità, della tolleranza e dell’esplorazione.