"È più probabile che un giovane conosca la realtà israelo-palestinese da Cecilia Sala e non dal telegiornale".
Enrico Mentana lascia il Tg La7 il 23 dicembre. Ad annunciarlo è stato lo stesso giornalista durante la cerimonia di consegna del premio giornalistico Franco Marchiaro ad Alessandria. “Voglio darvi una notizia: lascio il Tg La7 il 23 dicembre. Voglio passare il Natale in famiglia”, ha dichiarato, confermando così l’addio alla conduzione del telegiornale dell’emittente di Urbano Cairo.
Mentana, alla guida del Tg La7 dal 2010, saluterà il pubblico con qualche giorno di anticipo rispetto alla fine dell’anno, quando scadrà il suo contratto con la rete. Una scelta accompagnata da una battuta sul desiderio di trascorrere le festività con i propri cari. Durante l’evento, il giornalista non ha risposto alle domande del moderatore su un possibile ritorno a Mediaset.
L’incontro ad Alessandria è stato anche l’occasione per una riflessione sul futuro dell’informazione televisiva e sulle abitudini delle nuove generazioni: “La televisione è ciò che resta di quello che, all’età di 20 anni, vivevamo come qualcosa di estremamente innovativo”, ha osservato Mentana, sottolineando il progressivo invecchiamento del pubblico dei telegiornali. “La media dei telespettatori dei tg si avvicina più ai 70 che ai 65 anni. Nessun giovane guarda i telegiornali, le modalità di percezione delle notizie sono diverse”.
Il direttore ha portato come esempio il modo in cui i più giovani si informano sui conflitti internazionali: “È più probabile che un giovane conosca la realtà israelo-palestinese da Cecilia Sala e non dal telegiornale”. Da qui una riflessione più ampia sul rapporto tra informazione e società: “Ognuno, come la pittura, è figlio e fratello del suo tempo. Oggi nessun ragazzino può appassionarsi al giornalismo guardando un telegiornale”.