Passione per il calcio in Italia: dalla Serie A ai videogiochi

Articolo di Michel Lerouge

Nel 2024/25 la Serie A ha registrato 30.824 spettatori di media e 11,7 milioni totali allo stadio, mentre la tv ha contato 246,7 milioni di audience stagionale. I tesserati FIGC superano 1,13 milioni e i giochi a tema pallone sono ancora tra i più gettonati. Insomma, il calcio fa parte dell’identità degli italiani.

L’Italia vive di calcio tutti i giorni, non solo la domenica. C’è chi parte presto per il settore ospiti, chi sceglie il divano e chi si accende la console per una carriera da allenatore. Nel 2025 lo stadio è tornato un rito di massa e la tv e lo streaming non hanno mai avuto così tanto successo. Non è solo intrattenimento, è linguaggio comune fatto di abitudini quotidiane, di micro-rituali che vanno dal fantacalcio alle clip sul telefono mentre si viaggia in metro.

Dal divano allo schermo: il calcio entra anche nei giochi a tema

Ormai il calcio lo si vive anche sullo smartphone o attraverso il pc. Online ci sono tantissime piattaforme che propongono titoli ispirati proprio al mondo del pallone. Certo, devi affidarti agli operatori che mettono al primo posto la sicurezza degli utenti e l’usabilità, BonusFinder ha selezionato i migliori qui così puoi individuare subito quello che fa per te. Giocare a calcio online è una pratica sempre più comune, non è di nicchia.

È un modo diverso di vivere la passione per il pallone, che molti scelgono proprio perché ci si sente coinvolti in prima persona e si ha l’occasione di portare il proprio club alla vittoria. Non serve esperienza, non servono skill particolari, le partite durano pochi minuti e te ne basta una per capire le regole del gioco.

Dallo stadio pieno alle tv accese: i numeri della Serie A e i tesserati FIGC

La spinta è evidente. Nel 2024/25 la Serie A ha chiuso con 11.682.417 presenze allo stadio, una media di 30.824 a partita, con San Siro che registra dei tassi di riempimento altissimi. In tv, la stagione 2024/25 ha totalizzato quasi 246,7 milioni di spettatori complessivi e l’andata 2025/26 sfiora già i 140 milioni, con DAZN in crescita di circa il 18% grazie alla misurazione Total Audience.

La base è ampia e viva. Secondo le statistiche, nella stagione 2023/24 i tesserati FIGC sono stati circa 1,5 milioni, con 1.131.906 calciatori e una crescita evidente del settore giovanile e del femminile. Questo vuol dire che il calcio è ancora il primo sport praticato e non solo guardato, con un ricambio continuo che rifornisce gli stadi e l’audience.

Quando il tifo diventa digitale tra streaming interattivo e second screen

Il modo di guardare le partite è cambiato. Tra gli highlights immediati, le app ufficiali e le notifiche in tempo reale, l’esperienza è diventata second screen per tanti tifosi. Nel 2025/26, l’andata della Serie A ha registrato quasi 140 milioni di spettatori totali sulle piattaforme dei broadcaster e un +18% per DAZN, un segnale di come lo streaming pesa sempre di più nelle abitudini degli italiani. La flessibilità dell’on-demand si sposa con il calendario fitto e con l’idea di calcio sempre disponibile, senza togliere nulla al fascino del pre-partita allo stadio.

Ma la passione si sposta anche sul joystick. Nelle classifiche di fine 2025, EA Sports FC 26 svetta spesso ai vertici delle vendite italiane, vuol dire che l’esperienza calcistica più giocata resta quella digitale, tra partite rapide e modalità competitive. È un’estensione naturale del tifo, si discute di tattiche online, si condividono le clip, si sfida l’amico con la maglia della propria squadra. E la linea tra lo spettatore e il giocatore si assottiglia, perché si passa dal vedere al fare tutto in un click.

Dal bar al gruppo WhatsApp come cambia la il calcio di tutti i giorni

Se prima le discussioni finivano al bancone, oggi continuano sulle chat e sui social. I numeri mostrano un seguito che non si ferma al fischio finale, ma che rimbalza tra le clip, i meme, le analisi tattiche e le statistiche condivise. La passione diventa continua: si commenta il VAR al mattino, si prova una nuova tattica su un videogioco nel pomeriggio, si dà un’occhiata alle quote o ai giochi a tema la sera, sempre dentro un ecosistema regolato e tracciabile. È la stessa voglia di pallone che cambia pelle a seconda del momento della giornata.

Oggi, la passione italiana per il pallone scorre tra stadio, schermo e pad. Le curve piene e l’audience in crescita dicono che la Serie A è un evento sempre super atteso, i tesserati raccontano che il movimento alla base è vivo e le console e i giochi mostrano che il calcio si gioca anche fuori dal campo. Non è una gara tra mondi, ma un ecosistema che si alimenta a vicenda. Chi va allo stadio spesso è lo stesso che commenta la partita sulle app, che simula una stagione sui videogame e che cerca un po’ di intrattenimento a tema quando non c’è il fischio d’inizio. L’importante, per tutti, è una cosa sola: avere sempre il pallone a portata di mano.

Classe 1986, ho vissuto la transizione dal giornalismo cartaceo a quello digitale, sviluppando un linguaggio capace di unire l’approfondimento della vecchia scuola alla velocità del web.

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