L’annuncio di Papa Leone XIV: “Ho un nodulo al polmone, dovrò essere operato”

Articolo di Flavio Brambilla

Nato Robert Francis Prevost il 14 settembre 1955 a Chicago, negli Stati Uniti, è stato eletto pontefice l’8 maggio 2025.

Papa Leone XIV, rivolgendosi dalla finestra del Palazzo Apostolico Vaticano fedeli e pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per l’Angelus, ha fatto una confessione sul suo stato di salute. “Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone – ha detto -. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni”.

Papa Leone XIV, nato Robert Francis Prevost il 14 settembre 1955 a Chicago, negli Stati Uniti, è stato eletto pontefice l’8 maggio 2025, diventando il 267º papa della Chiesa cattolica. Oltre a essere vescovo di Roma, ricopre il ruolo di capo dello Stato della Città del Vaticano e primate d’Italia, insieme agli altri incarichi tradizionalmente attribuiti al pontefice.

La sua elezione ha segnato un momento storico per la Chiesa: Leone XIV è infatti il primo papa statunitense e il primo appartenente all’Ordine di Sant’Agostino. La sua esperienza religiosa e pastorale è profondamente legata anche all’America Latina, in particolare al Perù, dove ha vissuto e svolto per molti anni la propria missione. Questo lungo legame con il Paese sudamericano gli ha permesso di ottenere anche la cittadinanza peruviana.

Robert Francis Prevost è nato il 14 settembre 1955 al Mercy Hospital di Chicago, nel quartiere di Bronzeville, nella parte meridionale della città. La sua storia familiare è caratterizzata da un intreccio di culture e tradizioni diverse, con radici francesi, italiane, spagnole e creole della Louisiana.

I suoi antenati giunsero negli Stati Uniti dall’Europa, in particolare dall’Italia e dalla Francia. Tra questi figura il nonno paterno, Salvatore Giovanni Gaetano Riggitano, nato a Milazzo, in Sicilia, nel 1876. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, adottò il nome di John Riggitano Prevost.

Il padre del futuro pontefice, Louis Marius Prevost (1920-1997), nacque a Chicago e trascorse la giovinezza nel quartiere di Hyde Park. Durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio nella Marina militare statunitense, partecipando a importanti operazioni belliche. Fu alla guida di un mezzo da sbarco per il trasporto della fanteria durante lo sbarco in Normandia e prese parte anche all’Operazione Dragoon, condotta nel sud della Francia.

Terminata l’esperienza militare, Louis Prevost si dedicò al settore dell’istruzione, intraprendendo una carriera che lo portò a diventare sovrintendente del distretto scolastico Brookwood 167, nella località di Glenwood, in Illinois.

La madre, Mildred Agnes Martínez Prevost (1911-1990), era anch’ella originaria di Chicago. Proveniva da una famiglia creola afrodiscendente della Louisiana, caratterizzata da un patrimonio culturale e genealogico eterogeneo. Lavorò nel mondo della scuola come insegnante e bibliotecaria, prestando servizio anche presso la Mendel Catholic High School.

Robert crebbe quindi in un ambiente familiare in cui l’istruzione, il servizio alla comunità e le diverse tradizioni culturali occupavano un posto importante. La sua famiglia comprendeva anche due fratelli maggiori, Louis Martín e John Joseph.

Uno degli aspetti distintivi del percorso personale di Leone XIV è la sua preparazione linguistica, maturata anche grazie alle esperienze vissute in diversi Paesi.

Oltre all’inglese, sua lingua madre, il pontefice parla correntemente italiano, spagnolo, francese e portoghese. Possiede inoltre conoscenze di latino e tedesco.

Queste competenze linguistiche, unite alla lunga esperienza pastorale in America Latina e alle sue origini multiculturali, gli consentono di comunicare direttamente con fedeli e comunità di differenti nazionalità.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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