Coste venete: si va verso la ripartenza del comparto dei molluschi bivalvi

Articolo di Martino Davidi

La ripartenza del comparto dei molluschi bivalvi sulle coste venete è più vicina. Un ulteriore passo avanti è stato infatti compiuto questa mattina nella sede di Veneto Agricoltura a Legnaro, dove il direttore dell’Agenzia Federico Caner e i Consorzi per la Gestione della Pesca dei Molluschi Bivalvi di Chioggia e di Venezia (Co.Ge.Vo.), rappresentati dai presidenti Michele Boscolo Marchi (Co.Ge.Vo. Chioggia) e Massimo Pedronetto (Co.Ge.Vo. Venezia), hanno firmato il contratto relativo ai servizi per la riattivazione produttiva della vongola comune (Chamelea gallina) in Veneto.

La sigla si inserisce nell’orizzonte dell’Accordo di collaborazione tra Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) e Veneto Agricoltura, stipulato per far fronte, attraverso la realizzazione di un progetto pilota, alla massiccia diffusione di mucillagini nell’Alto Adriatico, causata dalla prolungata esposizione delle acque marine alle elevate temperature negli ultimi anni.

Questa materia organica ha innescato gravi stati di anossia (mancanza di ossigeno) sui fondali, provocando tassi di moria delle vongole di mare che in molte aree del Veneto hanno toccato il 90-100%. I monitoraggi voluti dalla Regione e coordinati da Veneto Agricoltura tra ottobre e novembre 2025 hanno inoltre certificato l’assenza di una ripresa produttiva naturale di questi molluschi.

Per questo, le risorse messe a disposizione dal progetto, sostenuto con i fondi europei FEAMPA 2021-2027, sono ingenti: oltre 4 milioni di euro, che serviranno per finanziare azioni mirate di bonifica, pulizia e ossigenazione dei fondali marini.

Ad orientarle il CREA, che detiene la guida scientifica delle ricerche progettuali, mentre Veneto Agricoltura, in qualità di braccio operativo della Regione del Veneto, perno territoriale del progetto, ha il compito di coordinare sul campo il lavoro dai Consorzi locali.

La firma con i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia sancisce proprio l’inizio di questa massiva fase operativa, che si pone in continuità con quanto già intrapreso con il “Progetto Ricostituzione degli stock di molluschi bivalvi lungo la fascia costiera nei Compartimenti marittimi del Veneto – II fase”, approvato ad aprile 2024 e finanziato in gran parte dalla Regione del Veneto con il cofinanziamento anche di Veneto Agricoltura.

Le attività coinvolgeranno direttamente le 106 draghe idrauliche autorizzate alla pesca in Veneto, le quali verranno impiegate nelle operazioni di “aratura” superficiale dei sedimenti per contrastare l’anossia conseguente alle mucillagini.

Ma la pulizia dei fondali non è l’unico obiettivo. Il progetto, infatti, intende creare anche una mappa GIS dinamica delle aree di pesca, che consentirà di geolocalizzare ogni operazione di semina e bonifica attraverso un’APP dedicata, supportando poi analoghe azioni di ossigenazione e ripopolamento in altre aree marine italiane.

In questo modo sarà possibile non solo monitorare in tempo reale rotte e tempi delle imbarcazioni impegnate nelle attività, utili per verificare l’uniformità dell’ossigenazione su tutta l’area di banchi naturali, ma pure valutare l’incremento effettivo dalle densità di vongole sui fondali, che, secondo i target scientifici, dovrebbe essere del 30% in 6 mesi.

“La firma di questa mattina” ha commentato il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner “rappresenta una tappa importante nel contrasto agli effetti delle mucillagini e ad altri eventi ambientali avversi, che stiamo conducendo insieme alla Regione del Veneto. Un fenomeno che ha messo in ginocchio il comparto dei molluschi bivalvi, ma che, grazie all’accordo siglato con i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia, potrà essere compreso a fondo e poi contenuto o debellato. Veneto Agricoltura ha dato grande impulso al progetto, proponendo, sulla base dei rilievi eseguiti a fine 2025, l’ultima variante, aggiornata alla luce della persistente gravità della situazione. Con questo programma rinnovato, ci auguriamo che la pesca delle vongole sulle nostre coste possa ripartire, seppur in maniera parziale, in tempi brevi: sarebbe un segnale significativo per un settore che ha dato tanto al Veneto e che il Veneto certo non dimentica”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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