Nuova tragedia nella famiglia Kennedy: Kyle è morta a soli 42 anni

Articolo di Flavio Brambilla

La donna aveva affrontato negli ultimi anni gravi problemi di salute, conseguenza di una lesione al midollo spinale che le aveva provocato una paralisi permanente.

Un nuovo lutto ha colpito la famiglia Kennedy. Kyle Kennedy Kerr, nipote di Robert F. Kennedy ed Ethel Kennedy, è morta all’età di 42 anni nella sua abitazione di Westwood, in Massachusetts. La scomparsa risale al 21 settembre, mentre le cause del decesso non sono state rese note. I funerali si sono svolti in forma privata.

La donna aveva affrontato negli ultimi anni gravi problemi di salute, conseguenza di una lesione al midollo spinale che le aveva provocato una paralisi permanente. Nonostante le difficoltà, aveva cercato di mantenere uno spirito positivo, dedicandosi alla famiglia e impegnandosi nella difesa dei diritti delle persone con disabilità.

La vita di Kyle era già stata segnata da tragedie familiari. Suo padre, Michael Kennedy, figlio di Robert ed Ethel, era morto nel 1997 in un incidente sugli sci, dopo essersi schiantato contro un albero. Kyle aveva inoltre dovuto affrontare la perdita della figlia Josie, gemella di Conor, scomparsa pochi giorni dopo la nascita. Lascia i figli Conor e Declan, la madre Victoria, il fratello Michael e l’ex marito Liam.

Kyle, una dei 34 nipoti di Robert F. Kennedy ed Ethel Kennedy, aveva scelto di dedicare gran parte della propria vita all’istruzione e al sostegno dei più piccoli. Dopo aver conseguito un master in Educazione all’Università di Harvard, aveva aderito al programma Teach for America, insegnando per due anni nelle scuole pubbliche di New York.

Accanto all’impegno professionale, coltivava una grande passione per la corsa. Nel 2019 aveva completato la maratona di Boston, riuscendo a migliorare di venti minuti il tempo ottenuto in passato dal padre. Successivamente, una grave lesione al midollo spinale aveva cambiato radicalmente la sua quotidianità, provocandole una disabilità permanente e ulteriori complicazioni di salute.

L’esperienza personale l’aveva spinta a impegnarsi ancora di più nella tutela delle persone con disabilità. Kyle era arrivata anche a testimoniare davanti al Parlamento del Massachusetts durante un’udienza dedicata alla discriminazione nell’accesso all’assistenza sanitaria. Un impegno che aveva portato avanti nonostante le difficoltà fisiche, trasformando la propria esperienza in un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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