Aiutiamo Max Parisi nella sua battaglia più dura: ecco come donare

Articolo di Mauro Corno

Una grande mobilitazione di solidarietà si è stretta attorno al conduttore radiofonico e speaker 57enne che da circa due anni sta combattendo contro un adenocarcinoma del pancreas.

Una grande mobilitazione di solidarietà si è stretta attorno a Max Parisi, apprezzato conduttore radiofonico e speaker 57enne che da circa due anni sta combattendo contro un adenocarcinoma del pancreas. Per sostenerlo in questo delicato percorso è stata lanciata una raccolta fondi che punta a raggiungere 100mila dollari, ricevendo immediatamente il sostegno di amici, colleghi e numerosi ascoltatori. “Un paio di noi hanno avuto il piacere di fare delle ‘ospitate’ televisive con lui ed è sempre stato un piacere parlare con Max di calcio: ne sa davvero tanto ed è una persona molto gentile, un vero e proprio bon vivent, come direbbero i francesi. Noi di Sportal.it facciamo il tifo per lui” il nostro messaggio che viene dal cuore.

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Dopo un intervento chirurgico, la malattia ha purtroppo avuto un’ulteriore evoluzione con la comparsa di metastasi al fegato. Parisi ha così deciso di raggiungere gli Stati Uniti alla ricerca di nuove opportunità terapeutiche. Una scelta che lo ha portato a chiedere un aiuto che, come lui stesso ha raccontato, non gli viene naturale domandare. Le tante manifestazioni di vicinanza ricevute lo hanno però profondamente commosso.

Gli Stati Uniti rappresentano, peraltro, un luogo particolarmente significativo nella vita di Parisi. Nato a Siena nel 1968 e trasferitosi a Cuneo quando aveva appena due anni, nel corso del tempo ha sviluppato un forte legame con la California: ha sposato una donna originaria di San Francisco e dalla loro unione sono nate le figlie Sophia e Vivienne.

La sua storia professionale, invece, è legata indissolubilmente alla radio. Una vocazione manifestatasi addirittura sui banchi delle elementari, quando un’insegnante, impressionata dalla sua capacità di leggere ad alta voce, volle farlo ascoltare al dirigente scolastico perché quel bambino sembrava avere già il tono di un professionista dell’informazione.

Il microfono è diventato realmente il suo mestiere nel 1989, quando Parisi ha iniziato a raccontare pallavolo e calcio a Cuneo. Dalle emittenti della provincia Granda il suo percorso è proseguito prima a Torino e successivamente a Milano, dove sono arrivate le collaborazioni con diverse radio nazionali e importanti realtà dell’informazione.

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Lo sport ha occupato uno spazio significativo della sua carriera: per oltre cinque anni è stato la voce ufficiale di Milan Channel, esperienza alla quale ha affiancato il lavoro giornalistico nelle redazioni radiofoniche, occupandosi non soltanto di sport.

Oggi sono proprio tante delle persone incontrate attraverso quella lunga carriera a stringersi attorno a lui. Colleghi, amici e ascoltatori stanno rispondendo all’appello per accompagnare Max Parisi in quella che è diventata la sfida più importante della sua vita.

Da oltre vent’anni Editor-in-Chief di Sportal.it si è laureato in Scienze Politiche alla Statale di Milano con una tesi su Georges Simenon. Ha scritto due libri su calciatori e allenatori italiani all’estero ("Ai confini dell’impero" e "Nuovi confini dell’Impero") e, nel 2026, "I social prima dei social". Da bimbo era certo che avrebbe giocato in serie A ma già in Seconda Categoria faticava.

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