Il celebre volto televisivo aveva raggiunto l'apice della sua carriera tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila.
James Van Der Beek, volto iconico della televisione e protagonista indimenticato di Dawson’s Creek, è morto mercoledì a Austin, in Texas, a soli 48 anni. L’attore combatteva da oltre due anni contro un cancro al colon retto, diagnosticato nell’agosto 2023 e reso pubblico nel novembre 2024. La notizia della sua scomparsa ha immediatamente suscitato cordoglio nel mondo dello spettacolo e tra i milioni di fan che lo avevano seguito fin dagli esordi, trasformandolo in un simbolo della cultura pop di fine anni Novanta.
Dopo una lunga gavetta a teatro, Van Der Beek raggiunse il picco della sua carriera in Tv, quando ottenne il ruolo di Dawson Leery per la serie Dawson’s Creek, lanciata nel 1998 e divenuta presto un fenomeno di culto anche in Italia. Il successo internazionale fu ulteriormente certificato da una serie di riconoscimenti individuali per il suo lavoro in Tv e da svariate apparizioni in produzioni cinematografiche, arrivando diverse volte a interpretare se stesso vista la sua grande fama.
Van Der Beek è stato sposato prima con l’attrice Heather McComb, dal 2003 al 2009, poi con Kimberly Brook dal 2010, con cui ha avuto sei figli. Nel 2020 l’intera famiglia aveva lasciato Los Angeles per trasferirsi in Texas, alla ricerca di una vita più tranquilla e lontana dai riflettori.
La malattia, diagnosticata nel 2023, aveva segnato profondamente gli ultimi anni dell’attore. Dopo aver reso pubblica la sua condizione nel 2024, Van Der Beek aveva continuato a lavorare e a partecipare a progetti televisivi e nel novembre 2025 aveva annunciato un’asta benefica dei suoi memorabilia di Dawson’s Creek e Varsity Blues per sostenere i costi delle cure.
Fino all’ultimo aveva mantenuto un rapporto diretto con i fan, condividendo messaggi di gratitudine e speranza.