Patente per le barche: a cosa serve, quale prendere, quanto costa

3 Settembre 2021

Nell’opinione di molti la patente per le barche è un attestato prestigioso, identificato come il documento che determina l’abilitazione a navigare. Non è esattamente così. In realtà, la patente nautica apre solo gli orizzonti a chi la prende. Il programma è molto vasto: si parla di correnti, maree, segnalamenti marittimi e meteorologia ma il corso per la patente non ti insegna ad andare in barca. Per quello servono tante uscite in mare: bisogna andare per mare insieme a persone più esperte da cui prendere esempio, apprendere i segreti della navigazione nella pratica e – a poco a poco – si impara ad essere autonomi e a prendersi la propria responsabilità. E serve un corso di vela in una scuola: se anche sei principiante basta poco per imparare a condurre una barca a vela: non diventi skipper in 3 lezioni ma puoi già capire alcuni concetti fondamentali, come spieghiamo qui.

Quale patente per le barche prendere

Avere in tasca la patente per le barche è necessario nel caso si voglia portare barche a vela oltre i 10 metri di lunghezza. Sotto i 10 metri e le sei cuccette (cioè i posti letto) le barche vengono definite natanti e non serve la patente”, ci dice Pippo Erroi, fondatore del Centro Velico Horca Myseria di Milano. “Quando si parla di barche a motore, la patente serve quando si va oltre il limite dei 40 cavalli. Si tenga conto che oggi un motoscafo di media cilindrata raggiunge anche gli 80-100 cavalli di potenza con i quali si riesce ad attraversare il Mediterraneo, ad andare tranquillamente dalla terraferma in Sardegna o in Corsica”. In questo articolo spieghiamo le differenze tra i tipi di patente nautica e altre cose utili da sapere.

Chi può prendere la patente nautica

“Se fai corso di vela di secondo livello, non sei ancora in grado di prenderti la responsabilità né di altre persone né di un cabinato che costa almeno 100.000 € (più o meno il costo di un grande camper, ndr). Alla fine del secondo corso, però, arrivi ad un bivio: o cominci a pensare di comprarti la barca o la noleggi per le vacanze. All’inizio farai solo qualche uscita breve e in condizioni tranquille, meglio se accompagnato dam uno skipper. Poi, quando il corso ti permette di sentirti affrancato dalle paure, provi ad uscire da solo. La patente non serve per fare giro del mondo in solitaria. La patente ti serve per aumentare il tuo bagaglio di cultura del mare e la conoscenza della barca. È uno strumento importante ma non va a sostituire l’esperienza necessaria che va maturata sul campo. Il mare ti mette immediatamente di fronte alle tue responsabilità: se fai il gradasso, il mare alla prima uscita di presenta il conto. La vela è un mondo meraviglioso ma non va preso sottogamba, tantomeno in questo periodo in cui il meteo ha cambiamenti violenti ed imprevisti”.
Chi prende la patente nautica per la vela, inoltre, acquisisce in automatico anche quella a motore, dato che spesso i cabinati a vela hanno comunque un motore di sicurezza.

Quanto tempo ci vuole per prendere la patente nautica

Ci sono due diverse licenze: la prima permette la navigazione entro le 12 miglia (circa 24 km dalla costa), è più facile e si ottiene frequentando una decina di ore di corso teorico. Alla fine, l’allievo è sottoposto ad un esame teorico e pratico. Questa è la patente “di chi ha fretta”, del turista che ha acquistato il gommone per andare in ferie e ha bisogno di poterlo guidare subito.
“E poi c’è la patente nautica senza limiti, per navigare ben oltre le 12 miglia, per chi vuole evolversi nella materia e per chi semplicemente vuole poter andare in Sardegna con la propria barca. Il corso è organizzato in città ed è diviso in 16 serate di due ore ciascuna: devi studiare il programma ed esercitarti a carteggiare studiando le carte nautiche, disegnando una rotta, misurando quanto ci vuole per andare da un Punto A a un Punto B, imparando ad entrare in porto e a ormeggiare. Poi si fa anche in questo caso un esame teorico e poi uno pratico che serve a verificare che tu abbia almeno un’idea minima della barca che un domani potresti portare. Chi non può frequentare nelle serate, può invece iscriversi ad un corso omologo che dura tre weekend – nel nostro caso a Milano, dalle 10 alle 17: sei giornate, il cui monte ore è ovviamente equivalente. Gli standard del corso vengono definiti dal Ministero dei Trasporti e della Marina Mercantile“.

Quanto costa la patente per le barche

I costi per ottenere la patente nautica variano da scuola a scuola ma non troppo. In genere si può pagare fra 650 e 700 euro per il certificato relativo alla imbarcazioni sotto le 12 miglia. per quelle che possono andare oltre le 12 miglia si paga di più, diciamo fra 750 e 800 euro.

(foto Horca Myseria)

 

 

 

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