Oltre le fabbrichette: 11 escursioni in Brianza facili per tutti vicino a Monza

11 Ottobre 2021

Sì, si possono fare delle belle escursioni in Brianza, facili e per tutti, davvero vicino a Milano (la prima è a 10 km). La provincia per eccellenza delle fabbrichette (Monza e Brianza) nasconde in realtà molti sentieri nella natura, per tante possibilità di passeggiate di giornata in questa parte di Lombardia.
Le camminate in Brianza sono un passatempo da weekend sempre più coltivato, alla scoperta di sentieri  che un tempo conoscevano (a fatica) solo i locali. Ora fra Monza e Lecco stanno crescendo i percorsi segnalati e battuti, i giri ad anello, gli itinerari fra fiumi, boschi, laghi e archeologia industriale.
Non esiste un unico cammino o un sentiero che unifichi i più bei luoghi panoramici in Brianza. Noi ne abbiamo costruito uno, che volendo si può ‘concatenare’ per un bel tour fra montagna e città in Brianza. Ma che può essere percorso un tratto alla volta, in diverse escursioni brevi e fattibili anche dalle famiglie con i bambini.

Oltre le fabbrichette: 11 escursioni in Brianza facili per tutti vicino a Monza

La Brianza non è l’Alaska e nemmeno l’Abruzzo. È un’area ad alta densità di popolazione, cittadine e, notoriamente, fabbrichette. Nonostante questo ha molte aree verdi davvero interessanti, che non a caso nel weekend di bel tempo vengono prese di mira da milanesi e monzesi, ma non solo.
Fra Monza e il Lago di Como, fra il Lambro e l’Adda si estendono molti km di sentieri che ti portano dentro la natura, in mezzo a boschi e fiumi che possono farti sentire davvero lontano dal caos e dalla folla. Con in più qualche esempio interessante di archeologia industriale come Consonno e Crespi d’Adda. E una pletora di trattorie dove fermarsi.
Qui abbiamo raccolto i migliori sentieri che abbiamo battuto in Brianza, per organizzare percorsi a piedi o in bici. Giri facili (il dislivello è davvero poco) e per tutti, bambini compresi.
Volendo, si possono unire per un ‘grand tour’ della Brianza (e, sì, qualche fabbrichetta sull’itinerario la incontrerete, ma ci si fa il callo).

1. Parco di Monza

Il Parco brianteo per eccellenza, e il più grande in Europa fra quelli cintati, in cui tutti i lombardi prima o poi vanno a fare un’escursione.
Non c’è praticamente alcune dislivello nel grande polmone verde che parte dalla Reggia e si espande per 688 ettari.
escursioni-in-brianza-parco-monzaDentro c’è da sbizzarrirsi, fra cascatelle e ponti sul Lambro, oasi ornitologiche, grandi viali alberati, prati infiniti e gli antichi edifici reali ancora utilizzati (casine, centri ippici, aree ristoro). Imperdibile, anche per le mostre spesso ospitate nella Villa Reale.
Foto Ashley Pomeroy – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16437383

2. Valle del Pegorino

Poco a nord del Parco di Monza il bosco continua nel Parco della Vale del Lambro e in un bel dedalo di castagni e robinie, guadi e piccole gole che seguono il rio Pegorino da Triuggio fino al paese di Canonica.
È anche un luogo da raccoglitori di  funghi e castagne (ma attenzione a quelle ‘matte’) e amanti della mountain bike. Per percorrerlo tutto da Canonica a Brugora ci vogliono un paio d’ore a passo lento, ma si può uscire in strada e accorciare il percorso.

3. Bosco del Chignolo

Fra Triuggio e Tregasio, appena sopra il corso del Lambro e a ovest del Pegorino, si estende il bel Bosco del Chignolo, i cui alberi un tempo venivano usati per produrre la carta.escursioni-in-brianza-bosco-chignolo
Ora è un’area protetta con pannelli informativi, un posto per chi si allena con il trail running e un centro per passeggiate educative ed eventi a tema ambientale.
La cosa migliore è perdersi, tanto è di piccole dimensioni ed è facile ritrovare la strada.

4. Parco di Montevecchia e Valle del Curone

Dopo il Chignolo è imperdibile la zona di Montevecchia. Una delle più grandi aree vedi a pochi km da Monza e Milano è quella del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, dove si potrebbe camminare per 2-3 giorni. Ci sono tanti sentieri che attraversano il grande bosco che collega il santuario di Montevecchia a Sirtori (a nord) e Fornace (a sud).
Si passa per guadi, colline tappezzate di vigneti, fattorie, intervallati da trattorie, cascine e luoghi di ristoro (Galbusera Nera e Bianca).escursioni-in-brianza-montevecchia
Non a caso è uno dei luoghi preferiti della zona per le gite del weekend. E volendo si possono fare grigliate (prenotando le griglie sul sito ufficiale) nella struttura di Cà Soldato.
Chi vuole spingersi in una passeggiata più lunga e vedere qualcosa di speciale, può proseguire a nord verso le suggestive Piramidi di Montevecchia, picchi ricoperti di bosco verde (che si dice nascondano un giacimento petrolifero).
Foto Parco di Montevecchia

5. San Genesio e l’Eremo

Dal Parco della Valle del Curone a Lecco è ancora tutto bosco e sentieri. Partendo da Campsirago, sede di una vecchia cascina trasformata in prestigiosa residenza teatrale (c’è anche un bar-trattoria), si sale con il sentiero n.1 per circa 40 minuti verso l’anfiteatro naturale di San Genesio, dominato dall’eremo.
È il luogo ideale per un picnic e per i giochi dei bambini, che si divertono a rotolarsi giù per le scalinate erbose. Durante tutto l’anno ci sono eventi per ragazzi, spettacoli, visite guidate.

6. Consonno e il luna park fantasma

Proseguendo oltre San Genesio si arriva a Consonno, luogo mitico dell’immaginario brianzolo. Qui negli anni 60 venne costruito un parco divertimenti che doveva diventare la Las Vegas italiana: il progetto fallì miseramente ma tutto è rimasto fermo nel tempo.escursioni-in-brianza-consonnoSi cammina in un villaggio fantasma fra costruzioni assurde, templi asiatici, minareti, cupole e un’opulenza tra l’orror e il carnevalesco che crea davvero una forte suggestione. Aperto la domenica.
Foto di Marco Sbroggiò – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48280400

7. Crespi D’Adda

Le escursioni più belle che si possono fare lungo la direttrice dell’Adda passano inevitabilmente da Crespi. È un villaggio che funzionò perfettamente ed ebbe una notevole importanza storica, non a caso annoverato nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Qui il video di presentazione:


Venne edificato nel 1877 dalla famiglia Crespi, per ospitare le fabbriche tessili e i lavoratori. Ora è possibile percorrerlo a piedi e in bici, immergendosi nell’epoca della Rivoluzione Industriale e ammirando la lungimiranza e l’organizzazione razionale della cittadina, nel tentativo di costruire il villaggio ideale.
Si trova a Capriate San Gervasio (BG).

8. Trezzo e il fiume Adda

Poco più a Nord di Crespi (ci si può anche arrivare in bici o a piedi), in una doppia ansa dell’Adda, c’è Trezzo. È una meta da weekend perché da qui partono molte passeggiate lungo il fiume, che possono arrivare fino a Milano a sud e fino a Lecco a nord, attraverso sentieri, canali e navigli. Si possono fare anche bellissimi itinerari in bici lungo l’Adda.
Il sentiero classico è quello dell’Alzaia, che costeggia il lato destro del fiume, che passa anche da spiaggette solitarie e una parete da arrampicata.
Da non perdere le centrali idroelettriche (la Taccani a Trezzo e la Semenza a Calusco) fra le più belle d’Europa. Qui un videio sulla Taccani:

9. Traghetto di Leonardo e Madonna del Bosco

Proseguendo a nord da Calusco lungo l’Adda si arriva in un luogo magico, il Traghetto di Leonardo. È la chiatta mossa ideata da Leonardo che porta le persone da un lato all’altro del fiume utilizzando semplicemente un cavo e la corrente dell’acqua.escursioni-in-brianza-traghetto-leonardoFateci assolutamente un giro! Dura pochi minuti, ma vi dà l’idea di cosa fosse il genio di Leonardo (anche se in realtà c’è discussione sulla paternità del progetto). Ne parliamo in questo articolo.
Siamo a Imbersago e da lì in pochi minuti si raggiunge il Santuario della Madonna del Bosco, altro luogo caro ai brianzoli.
Foto di Navigazionefiumeadda

10. Lago di Sartirana

escursioni-in-brianza-sartiranaAppena dopo Merate (LC) c’è il piccolo Lago di Sartirana, che è una Riserva Naturale. Il giro è davvero facile e suggestivo: in 2 km si incontrano canneti, uccelli come folaghe e garzette, punti di avvistamento per birdwatchers e fotografi, prati, bosco e un bel panorama sulle prealpi circostanti.
Lungo il percorso ci sono pannelli che illustrano la natura della zona e c’è anche un piccolo canale dedicato alla pesca.
Foto Martino De Mori

11. Parco del Rio Vallone

Un po’ più a sud e si entra nel Parco del Rio Vallone, ampia area agricola ricca di sentieri larghi perfetti per escursioni a piedi o in bicicletta. Attraversando cascine, boschi anche qualche cittadina e le tipiche zone industriali, si percorrono diversi campi coltivati brianzoli, costeggiando anche il golf club di Camuzzago e arrivando fino al fiume Molgora e ad Arcore.

 

 

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