Green Pass per le palestre: chi lo deve avere, chi lo controlla, quanto dura

27 Agosto 2021

Con la fine delle vacanze e la riapertura dei centri fitness scatta l’obbligo del Green Pass per le palestre. Una misura già compresa nel decreto-legge 23 luglio 2021 che rendeva obbligatoria la certificazione verde a partire dal 6 agosto e che comprende anche indicazioni per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere. Quindi anche per palestre e corsi di fitness in quanto nei locali al chiuso l’accesso è riservato esclusivamente alle persone in possesso di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2 del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.

Green Pass per le palestre: chi lo deve avere, chi lo controlla, quanto dura

Il Green Pass, in formato digitale e stampabile, è emesso dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute con un QR Code che ne consente la verifica di autenticità e validità. Il Green Pass si ottiene essenzialmente in 4 modi:

– Vaccinazione completa con mono o bi-dose
– Prima dose di vaccino ricevuta da almeno 15 giorni (nel caso di vaccini che richiedono la seconda dose)
– Guarigione da Covid negli ultimi 6 mesi (con diagnosi di positività e successivo tampone negativo)
– Tampone molecolare o antigenico rapido con esito Negativo nelle precedenti 48 ore

Chi deve avere il Green Pass per le palestre

Analogamente al Green Pass per i corsi di nuoto in piscina, il Green Pass per le palestre è obbligatorio per tutti i soggetti di età superiore ai 12 anni o non esentati dalla campagna vaccinale per comprovata certificazione medica. Quindi il Green Pass sarà necessario per accedere a ogni locale al chiuso della palestra, dalla sala attrezzi a quelle dei corsi, dagli spogliatoi ai locali comuni o per il relax.

La verifica del Green Pass è in carico al gestore della palestra, che incaricherà personale formato all’uso dei dispositivi di verifica della certificazione verde con l’App VerificaC19, sia in formato digitale che in formato cartaceo stampato.
La mancata verifica, che può prevedere anche la richiesta di esibizione di un documento nel caso l’operatore non sia certo dell’identità del cliente, comporta sanzioni che vanno dai 400 ai 1000 euro e la chiusura da 1 a 10 giorni dell’impianto.

> Per approfondimenti sulla certificazione verde per lo sport, leggi anche Green Pass per le attività sportive: ecco come funziona.

Foto di Jonathan Borba da Pexels

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