7 consigli per andare con le ciaspole in sicurezza

4 Gennaio 2022

Quando la neve finalmente si impadronisce delle montagne, andare con le ciaspole è la naturale prosecuzione dell’escursionismo estivo grazie alla loro facilità di utilizzo. Le ciaspole, o racchette da neve, sono degli “zatteroni” attaccati sotto gli scarponi da montagna che permettono di galleggiare sulla neve fresca, evitando di sprofondare e permettendo di esplorare la montagna in modo unico e divertente, scegliendo percorsi ogni volta diversi.

7 consigli per andare con le ciaspole in sicurezza

Ma attenzione: per quanto una ciaspolata con le racchette da neve sia un’esperienza unica, da condividere anche con i bambini, è sempre bene, quando si va fuoripista, osservare alcune elementari regole di sicurezza.

1. Scegliete itinerari in funzione delle vostre capacità tecniche e fisiche

Documentatevi adeguatamente sulla zona da visitare. Ormai ovunque ci sono percorsi segnalati e predisposti per le ciaspole, con chiare indicazioni su lunghezza, dislivello e tecnicità. Sono anche sicuri e quindi affrontabili da chiunque. Se ciaspolate in gruppo prevedete tempi di percorrenza in relazione agli escursionisti più lenti.

> Leggi ancheGuida: come andare con le ciaspole.

2. Provvedete a un abbigliamento ed equipaggiamento consoni all’impegno

No jeans e scarponcini da città ma abbigliamento realmente tecnico: ciaspolare è pur sempre un’attività in ambiente montano. Valutate anche la lunghezza dell’escursione e portate nello zaino l’occorrente per eventuali situazioni di emergenza (ricambi, telo termico, pila, fischietto), assieme a una minima dotazione di pronto soccorso.

> Leggi anche: Come vestirsi per andare con le ciaspole

3. Non intraprendete da soli una ciaspolata in montagna

A meno che non siate davvero esperti di ambiente montano invernale e non abbiate preso tutte le precauzioni del caso. E in ogni caso lasciate detto l’itinerario che prevedete di percorrere e avvisate al vostro ritorno.

4. Informatevi sulle previsioni meteo

E osservate costantemente lo sviluppo del tempo: ormai ci sono App che consentono di farlo praticamente in tempo reale. Ma soprattutto, e ancora più importante, consultate il bollettino delle valanghe.

5. Nel dubbio tornate indietro.

A volte è meglio rinunciare, piuttosto che rischiare l’insidia del maltempo oppure ostinarsi a superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità e attrezzature. Studiate preventivamente itinerari alternativi al rientro.

> Leggi anche: 4 attività da fare sulla neve per chi non scia

6. Riportate a valle i vostri rifiuti.

Rispettate la flora e la fauna. Evitate di uscire inutilmente dal sentiero e di fare scorciatoie. Rispettate le tradizioni locali ricordandovi che siete ospiti delle genti di montagna. Comportatevi come per un trekking a impatto zero.

7. Dotatevi di Artva (dispositivo di ricerca dispersi in valanga), pala e sonda.

L’Artva (o Arva, se volete chiamarlo alla francese) è un apparecchio radio che trasmette su una mono-frequenza fissa (457 KHz), comune a tutti questi strumenti. Dal 1 gennaio 2022 è obbligatorio, insieme al resto della dotazione per il fuoripista – pala e sonda – anche per ciaspolare, almeno al di fuori degli itinerari segnalati.

> Leggi ancheGuida all’equipaggiamento indispensabile al fuoripista.

> Leggi anche: i migliori modelli di ciaspole di quest’anno

Credits: Pixabay

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