CdR Raisport: “La peggiore figura di sempre”. Via le firme dai servizi e 3 giorni di sciopero

Articolo di Aldo Seghedoni

Non si placano le polemiche per quanto successo venerdì sera alla Tv di Stato.

Non si placano le polemiche per quanto successo venerdì sera alla Tv di Stato.  Il Comitato di Redazione e il Fiduciario di Milano di Rai Sport hanno redatto e veicolato lunedì un durissimo comunicato. “Care colleghe, cari colleghi, da 3 giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra – vi si legge -. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Raisport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina”.

“Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento”.

“Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Da oggi alle 17 abbiamo chiesto la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni mattina Olimpica e notti Olimpiche”.

“Al termine dei Giochi attueremo il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore” la conclusione del documento.

“Intanto, per un evento del genere non devi avere calate regionali. Il conduttore deve parlare italiano pulito perché tutti devono identificarsi. E poi devi essere preparato dalla vita. Lo sport, la geopolitica, la cultura: devi avere dentro tutto, deve essere una passione che coltivi. Bisogna studiare perché la cerimonia di apertura dei Giochi è piena di colpi di scena e devi avere gli anticorpi” il commento di Franco Bragagna, intervistato dal Corriere dello Sport, su quanto capitato venerdì sera in diretta.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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