vuelle pesaro

Aggiornato Ven 19 Giu 2026 alle 16:50

La Vuelle Pesaro ha vissuto una stagione 2025/2026 intensa e ricca di colpi di scena, tra movimenti di mercato, ambizioni di promozione e un finale di campionato che ha tenuto col fiato sospeso tifosi e addetti ai lavori. Le ultime notizie sulla squadra marchigiana raccontano di un club determinato a tornare in Serie A1, capace di muoversi con intelligenza sia sul piano tecnico che su quello dirigenziale.

Il mercato della Vuelle: da Ahmad ad Aromando, una squadra costruita per vincere

Uno dei fili conduttori di questa stagione è stato il lavoro sul mercato. Già nell’estate del 2024, la Victoria Libertas Pesaro aveva gettato le basi per una stagione ambiziosa, puntando su profili di qualità internazionale. Tra i colpi più significativi, l’ingaggio di Khalil Ahmad, play/guardia statunitense proveniente dal Filou Oostende, con cui aveva vinto la BNXT League belga. Ahmad si era rivelato uno dei migliori stranieri del campionato, tanto da essere premiato dalla LNP come miglior straniero del mese di dicembre, chiudendo la sua esperienza pesarese con oltre 20 punti di media. Un rendimento che non è passato inosservato e che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di altri club.

A stagione in corso, con la squadra stabilmente in vetta alla classifica, la dirigenza ha continuato a lavorare per rafforzare il roster. L’ultimo acquisto in ordine di tempo è stato Simone Aromando, ala grande classe 1997, arrivato dalla Gemini Mestre a fine aprile 2026. Con i veneti aveva disputato una stagione di alto livello — 10,3 punti e 4,9 rimbalzi di media in 35 partite — contribuendo alla promozione in A2 nel 2024/2025. L’arrivo di Aromando a Pesaro è stato salutato con entusiasmo dal direttore sportivo Nicola Egidio, che ha sottolineato come il giocatore porti «versatilità e poliedricità al reparto lunghi». Lo stesso Aromando non ha nascosto la propria emozione: «Sono carico e orgoglioso per aver ricevuto questa opportunità da un Club come la Vuelle. L’obiettivo è aiutare la squadra a raggiungere la promozione».

Un effetto collaterale del mercato pesarese si è poi ripercosso su altri club della Serie A2. La partenza di Ahmad verso Brindisi nella fase finale della stagione ha innescato un vero e proprio effetto domino: il suo arrivo in Puglia ha liberato Blake Francis, che Avellino stava cercando per far fronte agli infortuni di Mussini e Grande. La catena di mercato tra Pesaro, Brindisi e Avellino ha dimostrato quanto le scelte della Vuelle abbiano avuto un peso specifico sull’intero panorama del campionato cadetto.

Spiro Leka e la corsa alla promozione: Pesaro in testa fino al rush finale

Sul piano tecnico, il grande protagonista di questa stagione è stato Spiro Leka, allenatore albanese che ha saputo costruire un’identità di gioco riconoscibile e vincente. I biancorossi hanno a lungo guidato la classifica di Serie A2, con un gioco corale che ha esaltato le qualità dei singoli senza mai perdere di vista la dimensione collettiva.

A gennaio 2026, dopo la vittoria per 97-70 sull’Urania Milano — terzo successo consecutivo, ottavo nelle ultime nove partite — Leka aveva tracciato un bilancio entusiasta: «Sono felicissimo delle facce con cui i miei ragazzi hanno giocato per tutti i 40 minuti. Ora tutti si sentono coinvolti, sia in attacco che in difesa». In quella gara erano andati in doppia cifra ben sei giocatori, a testimonianza di una squadra profonda e bilanciata. Sul mercato, il tecnico aveva mostrato lucidità: «Inseriremo un giocatore soltanto se ne varrà la pena, ovvero nel caso in cui si trattasse di un innesto in grado di farci fare un vero upgrade».

Non sono mancati momenti di tensione. A dicembre 2025, nella trasferta al PalaPentassuglia di Brindisi, la Vuelle aveva ceduto per 68-64 in una partita combattutissima, con Leka che non aveva risparmiato critiche alla direzione arbitrale: «Usciamo sconfitti e amareggiati anche perché la sconfitta arriva per alcune mancate decisioni arbitrali nell’ultimo quarto». Quella sconfitta aveva permesso ai pugliesi di raggiungere Pesaro in vetta a quota 22 punti, rendendo ancora più accesa la lotta per il primato. Le polemiche di Leka dopo Brindisi-Pesaro avevano fatto discutere, ma il tecnico aveva anche saputo guardare avanti: «Una sconfitta del genere ci fa ben sperare in ottica futura».

Ad aprile 2026, alla vigilia della trasferta contro la Sebastiani Rieti, Leka aveva ribadito la filosofia del gruppo: «Dovremo fare attenzione agli stranieri di Rieti, senza dimenticare italiani di esperienza come Pascolo, Palumbo, Udom e Mian. Abbiamo preparato bene la gara e proveremo a tornare a casa con altri due punti per restare in testa alla classifica». Parole che fotografano bene l’approccio di una squadra che non si è mai adagiata sui risultati, consapevole che in un campionato equilibrato come la Serie A2 ogni punto può fare la differenza.

Sullo sfondo di questa stagione c’è anche il cambio di governance avvenuto nella primavera del 2024, quando Andrea Valli aveva preso il posto di Ario Costa alla presidenza del club, dopo una retrocessione dolorosa. «Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con tutti voi per riportare la nostra squadra nella serie che le compete per storia, tradizione e passione», aveva dichiarato Valli al momento dell’insediamento. A distanza di due anni, la Vuelle sembra aver imboccato con decisione la strada giusta per onorare quella promessa.