Julian Nagelsmann
Aggiornato Ven 20 Mar 2026 alle 11:01A poco più di tre mesi dall’inizio dei Mondiali 2026 in Nord America, Julian Nagelsmann è al centro del dibattito calcistico tedesco e non solo. Il commissario tecnico della Germania sta definendo le ultime scelte in vista della rassegna iridata, e le sue dichiarazioni rilasciate a Kicker continuano a far discutere esperti e tifosi. Tra convocazioni incerte, divergenze con Lothar Matthäus e la gestione di talenti emergenti, le ultime notizie su Nagelsmann dipingono il ritratto di un selezionatore alle prese con scelte difficili ma determinato nella sua visione.
Sané, Goretzka e i dubbi di Nagelsmann per il Mondiale
Uno dei temi più caldi riguarda il futuro in nazionale di Leroy Sané. L’ex stella del Bayern Monaco, ora al Galatasaray con prestazioni altalenanti, è stato oggetto di una valutazione lucida e onesta da parte del ct. “Non sappiamo mai al 100% cosa porterà in campo”, ha ammesso Nagelsmann, pur riconoscendo che il giocatore rappresenta un profilo difficilmente replicabile nell’attacco tedesco. Nonostante le incertezze, Sané è stato confermato nella lista dei convocati per le prossime amichevoli contro Svizzera e Ghana, appuntamenti fondamentali per definire la rosa definitiva. In questa stagione con il club turco, Sané ha collezionato 21 presenze in campionato con sei reti e quattro assist, risultando decisivo anche nell’ultima vittoria contro il Besiktas.
Altrettanto dibattuta è la posizione di Leon Goretzka, centrocampista del Bayern Monaco che sotto la guida di Vincent Kompany ha trovato poco spazio. Nagelsmann ha comunque aperto alla sua convocazione, ritenendolo un elemento di valore per carattere ed esperienza. Su questo punto, però, Lothar Matthäus non è in disaccordo con il ct: la leggenda tedesca sostiene con forza la presenza di Goretzka al Mondiale, sottolineando come il minutaggio in club non debba essere l’unico criterio di valutazione. “Ha accettato il suo ruolo al Bayern e sa che prima o poi avrà la sua occasione”, ha dichiarato Matthäus a Sky Sport, aggiungendo che ciò che conta davvero è il contributo che un giocatore può dare in nazionale.
Il caso Lennart Karl e le divergenze con Matthäus
Un altro nodo da sciogliere riguarda Lennart Karl, giovane talento del Bayern Monaco che ha impressionato nella prima parte di stagione in Bundesliga. Nagelsmann ne riconosce le qualità, ma avverte che la situazione è cambiata con il ritorno in forma di Jamal Musiala, che ha ridotto lo spazio per il giovane attaccante. “Non mi aspetto che diventi titolare fisso del Bayern solo per poter partecipare ai Mondiali”, ha dichiarato il ct, lasciando intendere che la convocazione di Karl non è affatto scontata. Per Nagelsmann, la fiducia in se stessi è fondamentale nei giovani, e un calo di rendimento potrebbe favorire la scelta di un elemento più esperto e affidabile.
Anche in questo caso, Matthäus si è espresso in modo diverso rispetto al commissario tecnico, paragonando Karl a David Odonkor, l’ala che sorprese tutti ai Mondiali del 2006. Secondo la leggenda tedesca, Karl possiede qualità più versatili rispetto a Odonkor e ha già dimostrato di poter reggere i palcoscenici internazionali. Matthäus ha addirittura stilato la sua lista ideale di convocati dal Bayern Monaco: Kimmich, Tah, Musiala, Gnabry, Goretzka e Karl. Una visione ambiziosa che non coincide pienamente con quella del ct, il quale deve fare i conti con i posti limitati a disposizione nel reparto offensivo.
Sul centrocampo, Matthäus ha anche espresso una lettura tattica differente rispetto a Nagelsmann riguardo all’utilizzo di Pavlovic e Nmecha: mentre il ct li vede come profili simili, l’ex capitano della Germania ritiene che Pavlovic sia più adatto al ruolo di mediano di contenimento e Nmecha a quello di mezzala, con caratteristiche complementari piuttosto che sovrapponibili.
Nagelsmann verso il Mondiale: un percorso non privo di ostacoli
Il cammino di Nagelsmann verso i Mondiali non è stato privo di difficoltà. Lo scorso settembre, la Germania aveva subito una clamorosa sconfitta per 2-0 contro la Slovacchia all’esordio nelle qualificazioni, scatenando la reazione furiosa del capitano Joshua Kimmich: “Se continuiamo così, non ci qualificheremo affatto”, aveva tuonato il centrocampista. Una scossa che aveva messo sotto pressione l’intero ambiente, prima che la squadra riuscisse a raddrizzare la rotta e staccare il pass per la competizione.
Oggi, a pochi mesi dall’inizio del torneo, quella crisi sembra ormai alle spalle, ma le ultime notizie confermano che Nagelsmann è ancora alle prese con scelte delicate. Le amichevoli contro Svizzera e Ghana saranno decisive per capire chi avrà un posto nella rosa definitiva. Il ct ha già in mente una base solida — con Kimmich, Tah e Schlotterbeck considerati certi del posto — ma i margini di manovra sulle fasce e in attacco restano ampi, alimentando un dibattito che promette di tenere banco fino all’ultimo.
Quello di Nagelsmann è un profilo tecnico che ha saputo imporsi fin da giovanissimo, diventando il commissario tecnico più giovane della Germania dal 1926. Dopo le esperienze con Hoffenheim, Lipsia e Bayern Monaco, la guida della Mannschaft rappresenta la sfida più importante della sua carriera. I Mondiali in Nord America, al via dall’11 giugno, saranno il banco di prova definitivo.