Campionato Italiano Gran Turismo Endurance: Liberati, Michelotto e Zanon conquistano la 3 Ore di Monza

Articolo di Elisa Gavardi

La seconda prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, disputata sullo storico circuito brianzolo, ha regalato tre ore di gara spettacolari

La seconda prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, disputata sullo storico circuito di Monza, ha regalato tre ore di gara spettacolari. A imporsi al termine di una corsa estremamente combattuta sono stati Edoardo Liberati, Matteo Michelotto e Mattia Zanon, protagonisti di una straordinaria rimonta al volante della Lamborghini Huracán GT3 Evo2 del team VSR. Scattati soltanto dalla quindicesima posizione in griglia, i tre piloti hanno saputo costruire il proprio successo attraverso un perfetto equilibrio tra velocità, strategia e gestione delle numerose neutralizzazioni che hanno scandito la competizione.

Nelle prime fasi, è stata la McLaren 720S GT3 di CSA Racing, affidata a Rougier, Moulin e Sanjay, a imporre il proprio ritmo. Dopo la conquista della pole position, Moulin è riuscito a mantenere il comando anche dopo la prima neutralizzazione, prima di perdere terreno durante la sequenza delle soste obbligatorie.

La svolta è arrivata grazie allo straordinario primo stint di Matteo Liberati. Il pilota romano ha dato vita a una rimonta spettacolare, recuperando numerose posizioni fino a riportare la Lamborghini di VSR al comando e consegnarla nelle mani di Zanon. A rendere ancora più efficace la strategia del team ha contribuito l’assenza di handicap tempo ai box, che ha permesso di sfruttare al massimo il lavoro svolto in pista. Da quel momento Zanon e, successivamente, Michelotto hanno amministrato la leadership con grande autorità, gestendo le numerose ripartenze che hanno caratterizzato le tre ore brianzole.

Più complessa, invece, la gara degli equipaggi vincitori del round inaugurale di Misano, Balzan e Medler, penalizzati dal tempo aggiuntivo previsto dal regolamento per il successo ottenuto nella precedente gara e costretti a una lunga rimonta.

L’episodio decisivo è arrivato nelle battute finali, quando una penalità di cinque secondi inflitta a Liberati per una procedura irregolare alla ripartenza successiva all’ultima Safety Car, ha trasformato la corsa al successo in una sfida contro il cronometro, con la Lamborghini di DL Racing affidata a Segù, Donno e Pollini ormai a ridosso della vettura di testa.

Nel finale Michelotto ha ulteriormente alzato il passo, accumulando il margine necessario per assorbire la penalità. Al traguardo, il vantaggio costruito si è rivelato sufficiente per mantenere il successo anche dopo l’aggiunta dei cinque secondi, coronando una rimonta destinata a restare tra le più memorabili delle ultime stagioni del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance.

Alle spalle dei vincitori hanno concluso Segù-Donno-Pollini, secondi a soli 1”816 e autori di una prestazione di grande livello che ha permesso alla squadra di firmare una prestigiosa doppietta. Il terzo gradino del podio è andato invece ad Alatalo-Nilsson-Ugran, al volante della BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing, sempre stabilmente nelle posizioni di vertice nell’arco della gara.

Quarta posizione per Rougier-Moulin-Thirugnana con la McLaren 720S GT3 di CSA Racing, protagonisti di una convincente rimonta nel finale che li ha portati a superare prima Petrov e poi Spinelli. Quest’ultimo, insieme a Bowen e Salmenautio, ha chiuso in quinta posizione, davanti alla Ferrari 296 GT3 Evo del Rinaldi Racing affidata a Balzan-Medler e alla Lamborghini del team Oregon guidata da Geraci-Luchetti-Petrov. La top ten si è completata con Cuhadaroglu-Fumanelli-Pulcini, al volante della Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing e vincitori della classe GT3 AM; Cola-De La Iglesia-Denes, sulla Lamborghini Huracán GT3 Evo2 dell’Imperiale Racing e primi in GT3 PRO-AM; e Barberi-Cimenes-Cirelli con la BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing.

Partiti dalla prima fila con la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing, Braschi-Ponzio-Rackstraw hanno occupato stabilmente le posizioni di vertice fino a concludere inizialmente sesti. Una penalità di dieci secondi per un contatto di gara li ha però retrocessi fino alla dodicesima posizione nella classifica finale.

Tra le prestazioni più convincenti spicca anche quella dell’Audi R8 LMS GT3 di Audi Sport Italia, affidata a Lambrughi-Bracalente-Soffiati. L’equipaggio della squadra di Nibbiola è rimasto a lungo in lotta per la vittoria nella GT3 AM, mostrando un passo estremamente competitivo. Uno stop and go e un successivo problema tecnico nelle fasi finali hanno però compromesso il risultato, senza cancellare un fine settimana di alto livello, impreziosito dal giro più veloce della gara firmato da Nicolò Soffiati in 1’46”544, miglior riferimento assoluto dell’intera corsa.

Grande spettacolo e colpi di scena anche nella GT Cup. Nella 1ª Divisione PRO-AM il successo è andato a Barbolini-Al Rifai-Patrinicola con la Ferrari 296 Challenge di Spirit of Racing. L’equipaggio ha offerto una prova solida e costante, rimanendo sempre nelle posizioni di vertice e gestendo al meglio le fasi di neutralizzazione fino alla bandiera a scacchi. Alle loro spalle hanno chiuso Agoglia-Bucci-Cremona con la Lamborghini Huracán ST Evo2 del DL Racing, seguiti da Vitale-De Marco sulla Ferrari 296 Challenge di Rossocorsa, protagonisti a loro volta di una delle prestazioni più brillanti della giornata.

Scattati dalla prima fila della GT Cup, i due piloti sono riusciti a inserirsi con continuità nella bagarre con le vetture GT3, arrivando anche a occupare la quinta posizione assoluta e mettendosi alle spalle diverse auto della categoria regina. Una prestazione di altissimo livello, che avrebbe potuto tradursi in un risultato ancora più significativo senza la rottura di un semiasse, che li ha costretti a una lunga sosta ai box. Grazie al rapido intervento dei meccanici, l’equipaggio è comunque riuscito a rientrare in pista e a conquistare il terzo posto di categoria. Giornata decisamente più sfortunata, invece, per Franca-Roccadelli-Trebbi: dopo aver siglato il miglior tempo nelle qualifiche con la Lamborghini Huracán ST Evo2 della SF Squadra Corse, sono stati costretti al ritiro nelle primissime fasi di gara a causa di un problema tecnico.

Nella 1ª Divisione AM, Ferrara-Galli hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva della stagione con la Ferrari 296 Challenge di Krypton Motorsport by DL. Giornata amara invece per Postiglione–Mari–Gallo (Best Lap), a lungo leader grazie allo stint di Vito Postiglione, autore di numerosi sorpassi e di un passo gara tale da permettergli di competere anche con diverse GT3. L’equipaggio Best Lap è stato tuttavia costretto al ritiro per un problema meccanico, spianando la strada ai portacolori Krypton by DL Racing, ora a punteggio pieno in classifica.

Nella 2ª Divisione PRO-AM si sono imposti Bodellini-Riva-Schofield con la Ferrari 488 Challenge del team SR&R, sempre al comando e abili nel gestire il vantaggio fino al traguardo, davanti a Benedetti-Lanza-Santi (Porsche 992 GT3 Cup – Apex Competition) e Coldani-Bernoni-Cardinale (Porsche 992 GT3 Cup – SP Racing).

Successo infine nella 2ª Divisione AM per Bolzoni-Contessi-Guidi con la Porsche 992 GT3 Cup di ZRS Motorsport, autori di una prova solida. Sul podio hanno chiuso anche Di Benedetto-Nicolosi-Carboni (Tsunami) e Trione-Trione-Veronesi (Apex Competition).

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha da sempre una grande passione per il mondo dei motori. Nel tempo libero si dedica anche alla lettura, in particolare di romanzi e gialli.

TG MOTORI

Articoli correlati