Pontus Jansson sceglie il fair play

L'ex difensore del Torino commenta l'esito di Germania-Svezia, finita tra le proteste degli scandinavi.

Le proteste sono state anche furiose, a fine partita, quando dopo la punizione-magistrale di Kroos è esplosa la rabbia della panchina svedese per quel contatto del primo tempo tra Boateng e Berg, sul quale l’arbitro Marciniak ha scelto di sorvolare. Sarebbe stato rigore ed espulsione per il centrale tedesco, ma le cose sono andate diversamente e nell’ambiente gialloblù prevale il fair play.

Tanto il tecnico Janne Andersson quanto il difensore Pontus Jansson hanno infatti scelto di contenere le lamentele per concentrarsi già sulla decisiva partita contro il Messico: "Questo probabilmente è il finale di partita più pesante da digerire della mia carriera, siamo delusi per non aver portato a casa nemmeno un punto, ma siamo vivi: adesso dobbiamo leccarci le ferite e pensare già al prossimo match. Abbiamo ancora ottime possibilità di qualificarci e faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo" il commento di Andersson.

“Abbiamo fatto una bella partita e abbiamo avuto anche le possibilità per segnare di più nel primo tempo – è stato invece il commento dell’ex torinista - Gli episodi? Dalla panchina non ho avuto dubbi, il rigore mi sembrava netto, ma se il Var non l’ha segnalato non possiamo farci nulla. Non è facile accettare una sconfitta così, ma possiamo ancora qualificarci se riusciremo a battere il Messico”.

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