Moreno Longo ora aspetta rinforzi

"Il nostro presidente è molto ambizioso e sono sicuro che non si tirerà indietro" ha detto lunedì il tecnico del Frosinone.

All'indomani della prima vittoria stagionale contro la Spal, l'allenatore del Frosinone Moreno Longo è intervenuto  in esclusiva ai microfoni di Radio Sportiva.

"C'era grande attesa per questa prima vittoria, la prendiamo come una grande iniezione di autostima perchè questi ragazzi avevano attraversato varie vicissitudini e i segnali visti già nelle partite precedenti sono stati concretizzati ieri contro la Spal - ha detto -. Abbiamo segnato 9 gol nelle ultime 4 partite grazie al nostro atteggiamento tattico, siamo passati ai tre attaccanti e poi c'è stato il rientro di Daniel Ciofani. Inoltre Joel Campbell sta trovando la migliore condizione e lo stesso Camillo Ciano sta entrando sempre più nella categoria, ha una tecnica sopraffina ma i tempi della Serie A sono diversi dalla cadetteria. Pinamonti? Mi ha sorpreso piacevolmente perchè dispone di grandi mezzi, è molto giovane, si sta allenando con grande serietà e professionalità per farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa. Il gol non arriva per caso, è il giusto premio per un ragazzo che avrà un futuro roseo davanti".

"Il nostro micro obiettivo, dopo le difficoltà iniziali, è restare attaccati al lotto delle squadre che lottano per la salvezza e magari a gennaio apportare quelle piccole modifiche per rendere la squadra ancora più competitiva e poter aspirare alla salvezza. Il nostro presidente è molto ambizioso e sono sicuro che non si tirerà indietro se ci sarà la necessità di rinforzare l'organico come ha già cercato di fare in estate. Un mio futuro al Torino? Quei colori sono sulla mia pelle, ma in questo momento sono totalmente concentrato sul Frosinone e non posso disperdere nessuna energia" ha aggiunto.

Longo ha parlato anche dei valori del campionato: "La Juventus è più avanti delle altre, non solo come squadra ma anche come struttura societaria. Credo che i bianconeri non avranno grande difficoltà a portare a casa anche questo campionato, Napoli e Inter sono le squadre che possono provare a tenerlo vivo il più possibile. Alle loro spalle vedo Roma e Lazio. La lotta salvezza? E' un campionato nel campionato, c'è un divario notevole con le squadre che lottano per l'Europa, credo che ci saranno le solite 5-6 formazioni che lotteranno. Il livello si è un po' alzato, penso alla Spal che al di là della sconfitta di ieri, ha potuto inserire in rosa quest'anno giocatori di un livello superiore. Il problema della competitività non credo dipenda dal numero delle squadre, ma dal modo di ripartire i diritti televisivi, non credo sia giusto che ci sia un gap così eccessivo tra le prime e le ultime, dovremmo prendere esempio dall'Inghilterra. Un miracolo come quello del Leicester a oggi è impossibile in Italia".

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