Per l'esperto allenatore comincia così un nuovo capitolo della sua storia con il Bellinzona, chiamato ancora una volta a intervenire in un momento delicato.
Giuseppe Sannino torna sulla panchina del Bellinzona. Il navigato timoniere è il nuovo allenatore della formazione granata e prende il posto di Francesco Pargalia, sollevato dall’incarico dopo un avvio di stagione particolarmente complicato.
Per Sannino si tratta di un ritorno in una piazza che conosce già bene. L’allenatore aveva infatti guidato il Bellinzona anche nella stagione 2024-25, quando era rimasto sulla panchina granata per dieci giornate riuscendo a centrare la salvezza. Un rapporto che si era poi rinnovato anche nel corso della stagione successiva, con un nuovo richiamo da parte della società.
Ora il club del Canton Ticino ha deciso ancora una volta di affidarsi alla sua esperienza per provare a cambiare passo dopo un inizio di campionato decisamente al di sotto delle aspettative.
Il Bellinzona si trova infatti all’ultimo posto in Promotion League. Nelle prime otto giornate i granata hanno raccolto una sola vittoria e un pareggio, incassando ben sei sconfitte. Alle difficoltà in campionato si è aggiunta anche l’eliminazione dalla Coppa Svizzera per mano del Rotkreuz.
Una situazione che ha portato la società a interrompere il rapporto con Francesco Pargalia. Il Bellinzona ha sollevato il tecnico dall’incarico di allenatore della prima squadra, ringraziandolo comunque per quanto fatto durante la sua permanenza in granata.
Nel comunicato, il club ha voluto sottolineare la professionalità, la dedizione e l’impegno mostrati quotidianamente da Pargalia nel lavoro sul campo.
La scelta per il rilancio è quindi ricaduta su Sannino, tecnico di grande esperienza e profondo conoscitore del calcio italiano e svizzero. A lui il compito di scuotere una squadra partita con il piede sbagliato e provare a risalire la classifica di Promotion League.
Per Sannino comincia così un nuovo capitolo della sua storia con il Bellinzona, chiamato ancora una volta a intervenire in un momento delicato della stagione granata.