Tra i nomi che il club granata sta monitorando con maggiore interesse non c'è solo quello di Wladimiro Falcone.
Tra i nomi che il Torino sta monitorando con maggiore interesse c’è quello di Wladimiro Falcone. Il portiere ha già manifestato la disponibilità a lasciare il Lecce e, dopo la definizione dell’assetto dirigenziale del club salentino, ci sono ora le condizioni per avviare concretamente la trattativa.
La ricerca di un nuovo portiere è diventata una priorità assoluta per il direttore sportivo Gianluca Petrachi. La scorsa estate il club granata aveva acquistato Franco Israel dallo Sporting per 4,5 milioni di euro, ma il portiere uruguaiano ha faticato moltissimo ad ambientarsi, collezionando appena 10 presenze tra campionato e Coppa Italia. Al suo posto ha giocato Alberto Paleari, trentatreenne in scadenza nel 2027, ma l’esigenza di intervenire tra i pali è evidente a tutti.
Negli ultimi giorni, però, ha guadagnato terreno anche la candidatura di Federico Ravaglia. Il portiere classe 1999, cresciuto a Bologna e attualmente sotto contratto con i rossoblù, ha dimostrato nell’ultima stagione di poter essere molto più di una semplice alternativa tra i pali.
I numeri parlano infatti di un impiego tutt’altro che marginale: 17 presenze in Serie A, 5 in Europa League, una in Coppa Italia e 2 in Supercoppa Italiana, per un totale di 25 apparizioni ufficiali. Un rendimento che ne ha aumentato la considerazione sul mercato e che lo rende un profilo particolarmente interessante per chi è alla ricerca di affidabilità ed esperienza ad alto livello.
Tra le presenze europee di Ravaglia figurano prestazioni di rilievo in contesti tutt’altro che semplici: il portiere è stato schierato titolare, tra le altre, nella doppia sfida di Europa League contro la Roma agli ottavi di finale, e in precedenza nel difficile trasferta di Vigo contro il Celta, quando il Bologna si era presentato in Spagna con una rosa decimata dagli infortuni. Prove che hanno confermato la sua capacità di reggere la pressione nei momenti decisivi.