Sul fronte delle uscite, l'Atalanta deve ancora chiarire la posizione di Daniel Maldini, rientrato a Bergamo dopo l'esperienza in prestito alla Lazio.
Sul fronte delle uscite, l’Atalanta deve ancora chiarire la posizione di Daniel Maldini, rientrato a Bergamo dopo l’esperienza in prestito alla Lazio. Il talento classe 2001 avrà un confronto con Maurizio Sarri all’inizio del ritiro, un incontro destinato a essere determinante per il suo futuro. Maldini è alla ricerca di maggiore spazio e interesse non manca: Parma e Sassuolo si sono già fatti avanti, pronte a garantirgli un ruolo più centrale. Appare invece difficile un ritorno al Monza, come ipotizzato da alcuni media. L’eventuale trasferimento potrebbe prendere forma attraverso un prestito con obbligo di riscatto, anche se molto dipenderà dalle valutazioni del tecnico biancoceleste, che conosce già il giocatore per averlo allenato in passato.
Sul fronte della domanda, i gialloblu del Parma sarebbero guidati dall’entusiasmo del tecnico Carlos Cuesta, che avrebbe espressamente richiesto l’arrivo del trequartista. Anche il neo allenatore del Sassuolo Alberto Aquilani si sarebbe detto favorevole all’operazione, rendendo il derby emiliano per Maldini una sfida concreta e articolata. La formula del prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni resta la più accreditata, ma la parola finale spetterà a Sarri, che nella seconda parte della scorsa stagione aveva schierato Maldini come terminale offensivo nel suo 4-3-3 alla Lazio.
Va ricordato che il classe 2001 era approdato in biancoceleste nel mercato invernale, inserito nell’ambizioso pacchetto di rinforzi messo a segno dalla società capitolina insieme a Kenneth Taylor, Petar Ratkov e Adrian Przyborek. Con la maglia della Lazio Maldini aveva trovato una certa continuità, contribuendo anche con gol importanti: emblematica la rete siglata al 95′ nel rocambolesco 3-3 contro l’Udinese, che aveva impreziosito ulteriormente una stagione comunque al di sotto delle aspettative per il club biancoceleste.