L'incontro è servito certamente anche per discutere del Trabzonspor, club interessato a Gustavo Gomez, con Vigorelli nel ruolo di intermediario
La stagione 2026/27 del Milan procede a rilento. Dopo l’annuncio del nuovo allenatore, il club è ancora impegnato nella ricerca di un direttore tecnico e di un direttore sportivo che possano guidare la pianificazione del mercato. Tuttavia, alcune opportunità vanno valutate anche in assenza delle figure dirigenziali definitive. Al momento è Massimo Calvelli a gestire questi dossier e potrebbe essere questo il motivo della visita a Casa Milan, nella giornata di ieri, di Claudio Vigorelli, procuratore che cura tra gli altri gli interessi di Nicolò Zaniolo.
L’incontro è servito certamente anche per discutere del Trabzonspor, club interessato a Gustavo Gomez, con Vigorelli nel ruolo di intermediario. Ma inevitabilmente l’attenzione si è concentrata anche sul futuro di Zaniolo, nome che non è nuovo ai radar rossoneri. L’ex Roma, infatti, può ricoprire sia il ruolo di esterno offensivo sia quello di trequartista, caratteristiche che lo renderebbero particolarmente adatto all’idea di calcio di Ruben Amorim.
La situazione del classe 1999 è al tempo stesso definita e aperta a possibili sviluppi. Da poco l’Udinese ha esercitato il diritto di riscatto dal Galatasaray, investendo 5 milioni di euro e riconoscendo al club turco il 50% dell’eventuale futura rivendita. Contestualmente è stato formalizzato un contratto fino al 2029.
Nonostante ciò, tra il club friulano e l’entourage del giocatore sarebbero emerse alcune divergenze legate all’ingaggio, un aspetto che potrebbe influenzare le prossime mosse di mercato. Secondo la versione fornita da Vigorelli, il nodo nasce da un’intesa mai concretizzata: nell’estate scorsa il trasferimento in prestito fu definito negli ultimissimi minuti di mercato, senza il tempo necessario per concordare un adeguamento salariale da applicare in caso di riscatto. Le parti avrebbero quindi deciso di rinviare il confronto a un momento successivo.
L’Udinese, però, avrebbe esercitato l’opzione d’acquisto senza riaprire la trattativa sullo stipendio. Una scelta che avrebbe generato malumore nell’entourage del giocatore e che potrebbe trasformarsi in un’opportunità per i club interessati, Milan compreso, qualora la situazione non dovesse ricomporsi nelle prossime settimane.