Mercato Milan, Mario Gila accende il derby con le sue parole: “Mi cercava anche l’Inter”

Articolo di Nicola Lama

Per puntellare una retroguardia decisamente instabile la società rossonera ha puntato con decisione sul catalano durante il mercato estivo, investendo 30 milioni di euro.

Per puntellare una retroguardia decisamente instabile il Milan ha puntato con decisione su Mario Gila durante il mercato estivo, investendo 30 milioni di euro per acquistare il difensore spagnolo dalla Lazio e superando la concorrenza di diverse società italiane. Sulle sue tracce c’erano infatti Napoli e Atalanta, ma a quanto sembra anche l’Inter aveva provato a inserirsi nella corsa. A sostenerlo è stato lo stesso ex Real Madrid, che ha spiegato di aver preferito i rossoneri nonostante l’interesse dei nerazzurri.

Una scelta, ha tenuto a precisare il classe 2000 catalano di Santa Perpètua de Mogoda, dettata soprattutto dal prestigio e dalla storia del club che fu di Silvio Berlusconi, oltre che dalla possibilità di contribuire al ritorno del Milan ai vertici.

L’impatto di Gila con il mondo rossonero è stato fin da subito positivo. Già nelle prime uscite stagionali il difensore spagnolo ha convinto tecnico e tifosi, tanto che Ruben Amorim lo ha promosso a titolo definitivo tra i suoi uomini di riferimento in difesa. Una conferma arrivata anche sul campo, con Gila regolarmente in gruppo sin dalla vigilia dell’esordio casalingo contro il Venezia, dopo aver smaltito senza particolari strascichi i crampi accusati nella prima giornata di campionato contro il Torino.

Nel pacchetto arretrato rossonero, Gila si è ritagliato un ruolo da protagonista accanto a Pavlovic, Gabbia e De Winter, con il club che ha comunque continuato a guardarsi intorno alla ricerca di ulteriore profondità nel reparto. A mercato chiuso, il Milan ha valutato anche il profilo di Diogo Leite, svincolato dopo l’esperienza all’Union Berlino e seguito con interesse anche da Lazio e Torino, senza però affondare il colpo. L’obiettivo dichiarato per gennaio rimane Gonçalo Inacio, capitano e difensore centrale dello Sporting Lisbona, su cui Amorim ha già espresso più volte il proprio gradimento.

Sul fronte delle uscite, la dirigenza rossonera ha invece dovuto fare i conti con la situazione di Fikayo Tomori, rimasto in rosa dopo che la trattativa con il Fulham non si è chiusa entro la deadline del 1° settembre. L’inglese, scivolato in fondo alle gerarchie di Amorim, è considerato in partenza e il Milan potrebbe accontentarsi di circa 6 milioni di euro per lasciarlo andare già nella prossima finestra invernale, liberando così spazio — e risorse — per il tanto atteso rinforzo difensivo.

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