Secondo ESPN, il club rossonero avrebbe iniziato a muoversi concretamente per valutare la possibilità di riportare in Italia Leandro Paredes.
Secondo ESPN, il Milan avrebbe iniziato a muoversi concretamente per valutare la possibilità di riportare in Italia Leandro Paredes, il calciatore che conquistato la non invidiabile palma di “calciatore più nervoso” dei recenti campionati del mondo.
Il centrocampista argentino, attualmente al Boca Juniors ed ex Roma e Juventus, sarebbe finito nel mirino dei rossoneri, che avrebbero già presentato una prima proposta al giocatore. In Argentina sembrano convinti dell’interesse del Milan, anche se l’operazione appare tutt’altro che semplice. Paredes ha 32 anni e, soprattutto, il centrocampo della squadra rossonera è già particolarmente affollato.
Per questo motivo, al di là della fattibilità dell’operazione, il Milan dovrà prima concentrarsi sulle uscite: soltanto dopo aver sfoltito la rosa potrebbe tornare a intervenire sul mercato in entrata.
A confermare la solidità della pista è stato il giornalista argentino Martin Arevalo, che interpellato dai colleghi in studio ha ribadito con convinzione che la proposta del Milan è reale, pur senza fornire le cifre dell’operazione. Tanto è bastato per far capire che quella di Paredes non è una semplice voce proveniente dal Sudamerica, ma una possibilità concreta che potrebbe evolversi nel giro di pochi giorni. La notizia ha immediatamente spaccato in due il tifo rossonero: da un lato chi vede nell’argentino un profilo capace di dare ordine, esperienza e leadership a un centrocampo che non può puntare sul solo Modric in termini di carisma; dall’altro chi teme che Paredes possa portare con sé più tensioni che benefici.
Il riferimento alle tensioni non è casuale. Al termine della finale dei Mondiali 2026, vinta dalla Spagna sull’Argentina per 1-0 ai tempi supplementari grazie a un gol di Ferran Torres, Paredes è stato protagonista di uno degli episodi più discussi del torneo: dopo il triplice fischio ha spintonato a terra Gavi, già nel mirino della FIFA insieme a Nahuel Molina e ad alcuni membri dello staff di Scaloni, tra cui l’ex difensore di Milan e Napoli Roberto Ayala. La Federazione internazionale ha aperto un’indagine disciplinare e potrebbero arrivare sanzioni importanti, un fattore che il club rossonero dovrà necessariamente tenere in considerazione nella propria valutazione.