Lo spagnolo è pronto a spiegare al nipponico che, almeno per questa stagione, non intende creare ballottaggi tra i pali.
Con la benedizione di Luis Enrique la Juventus accelera per definire l’operazione Zion Suzuki. Il primo passaggio si è concretizzato con l’accordo tra Parma e Paris Saint-Germain, raggiunto sulla base di circa 35 milioni di euro per il portiere giapponese. Un’intesa che ha dato il via alla seconda fase dell’affare: il possibile trasferimento immediato di Suzuki alla Juve con la formula del prestito.
Da Parigi arrivano segnali sempre più insistenti sulla volontà del club della Torre Eiffel di mandare il giocatore a Torino, soluzione considerata favorevole anche dal club francese, il cui allenatore spagnolo è pronto a spiegare al nipponico che, almeno per questa stagione, non intende creare ballottaggi tra i pali. O così, o così: ora Zion lo sa. La dirigenza bianconera sta lavorando intensamente con i parigini e con l’entourage del portiere per trovare l’accordo definitivo. L’obiettivo della Juventus e di Spalletti è chiudere rapidamente e avere a disposizione il nuovo numero uno nel giro di pochi giorni.
I contatti con Suzuki, in realtà, erano iniziati già da tempo. In un primo momento la Juve aveva valutato la possibilità di acquistarlo direttamente dal Parma, salvo poi fare un passo indietro di fronte alla valutazione elevata del club emiliano. L’ingresso del PSG nell’operazione ha però creato una soluzione vantaggiosa per tutte le parti. I francesi possono assicurarsi un portiere sul quale puntano sia dal punto di vista tecnico sia per ragioni strategiche legate al mercato asiatico, mentre la Juventus avrebbe la possibilità di rinforzarsi nel ruolo senza affrontare subito un investimento importante.
Al momento, infatti, Suzuki non avrebbe spazio a Parigi, dove il PSG può contare anche su Chevalier. Da qui l’idea di far maturare il giapponese in prestito alla Juventus, rimandando alla prossima stagione eventuali decisioni sulla gerarchia dei portieri. Resta da stabilire nei dettagli la formula dell’operazione: la preferenza dei bianconeri sarebbe per un prestito secco, ma bisognerà trovare una soluzione che tuteli tutte le parti coinvolte.
L’accelerazione per Suzuki fa perdere terreno alla pista Vicario, nonostante resti sullo sfondo un’ipotesi di prestito con riscatto fissato intorno ai 15 milioni.