Porte girevoli alla Juventus. La metafora è particolarmente calzante perché si parla di estremi difensori, un tema che l’ha fatta da padrone nel calciomercato della Vecchia Signora. Con l’arrivo di Guglielmo Vicario dal Tottenham la questione sembrava essersi definitivamente chiusa ma quanto successo a Palermo può rimescolare le carte: il club rosanero, che per alcuni mesi perderà Jesse Joronen per infortunio, ha tastato il terreno con Mattia Perin. L’ex Genoa sta vacillando e potrebbe dire sì alla proposta giunta dalla Sicilia. Qualora partisse i bianconeri potrebbero lanciarsi su Vanja Milinkovic-Savic, ex granata ormai di troppo al Napoli dove non sembra essere particolarmente apprezzato da Massimiliano Allegri.
Il Palermo, per ovviare all’assenza di Joronen — fermato da un infortunio alla spalla destra rimediato in Coppa Italia contro il Lecce — si è mosso su più fronti. Oltre a Perin, il club rosanero ha sondato anche Samuel Pizzignacco del Monza e Emil Audero, portiere di proprietà del Como che conosce già bene l’ambiente siciliano per avervi militato nella seconda parte della stagione 2024-2025. La proposta recapitata a Perin sarebbe concreta e allettante: un biennale con opzione e uno stipendio superiore agli attuali 1,5 milioni di euro percepiti alla Juventus, oltre alla prospettiva di ritrovare quella continuità che a Torino, da secondo, gli è stata inevitabilmente negata.
Vicario, dal canto suo, è arrivato in prestito dal Tottenham fino al 30 giugno 2027 con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro, con ulteriori 2 milioni legati al raggiungimento di determinati obiettivi. Un’operazione che ha di fatto ridisegnato le gerarchie tra i pali bianconeri, spingendo sia Perin che Michele Di Gregorio verso l’uscita. Quest’ultimo, chiuso dalla concorrenza, starebbe valutando diverse soluzioni: la pista più concreta resta quella che porta all’Olympique Marsiglia, con i francesi alla ricerca di un nuovo titolare dopo la partenza di Rulli verso il Manchester City.
Qualora Perin dovesse accettare la corte del Palermo, la Juventus si troverebbe però a dover rimpiazzare anche lui, e non solo Di Gregorio. In questo scenario si fa anche il nome di Juan Musso, 32enne argentino dell’Atletico Madrid non più centrale nei piani di Diego Simeone. Il profilo dell’ex Udinese e Atalanta era già stato valutato dalla Juventus nelle scorse settimane come alternativa a Vicario, prima che i bianconeri riuscissero a chiudere l’operazione con gli Spurs. La sua candidatura potrebbe ora reinserirsi con forza, tanto più che la pista Musso si intreccia con i contatti già in corso tra Juventus e Atletico Madrid per Nico Gonzalez: i due dossier potrebbero finire sullo stesso tavolo, aprendo la strada a un’operazione più articolata tra i due club.