Mercato Juventus, il futuro di Holm e Joao Mario può cambiare

Articolo di Andrea Gussoni

L’idea è quella di costruire un’operazione sostenibile (prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato intorno ai 9/10 milioni), spostando l’impatto economico al 2027.

In casa Juventus è tornato in prima pagina Emil Holm, capace di ritagliarsi una nuova occasione proprio nel momento più delicato. Complice l’emergenza (con McKennie e Vlahovic indisponibili), Spalletti ha scelto di puntare su di lui contro l’Atalanta, preferendolo a Koopmeiners e schierandolo dal primo minuto sulla fascia destra.

Una decisione tutt’altro che banale, considerando l’importanza della partita in chiave Champions e il fatto che lo svedese fosse appena rientrato da un infortunio muscolare. Eppure Holm ha risposto presente, offrendo una prestazione completa: efficace in fase difensiva (perfetto nei duelli, 8 su 8 vinti) e intraprendente quando c’era da spingere. Suo, seppur in modo fortuito, l’assist per il gol decisivo di Boga, ma anche diverse iniziative utili per alleggerire la pressione e accompagnare la squadra in avanti.

Stando a Tuttosport, fino a pochi giorni fa, però, il suo futuro sembrava già scritto. L’ipotesi di una permanenza a Torino appariva complicata, soprattutto per le condizioni dell’accordo con il Bologna, che ne detiene il cartellino: 15 milioni più 3 di bonus per il riscatto, una cifra attualmente fuori portata per le casse bianconere. Ma il calcio, si sa, cambia in fretta. Se Holm dovesse confermarsi nelle prossime sette partite, la Juventus potrebbe anche rivedere le proprie valutazioni e riaprire il dossier.

Sul piano economico, intanto, si intreccia anche un’altra situazione: quella di Joao Mario. Il portoghese, girato in prestito al Bologna, ha trovato continuità e rendimento sotto la guida di Italiano, diventando un punto fermo sulla destra e mettendo insieme anche due gol tra campionato ed Europa League. Le sue prestazioni hanno convinto il club emiliano, che ora punta a trattenerlo.

L’idea è quella di costruire un’operazione sostenibile (prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato intorno ai 9/10 milioni), spostando l’impatto economico al 2027. Una soluzione che permetterebbe alla Juventus di alleggerire il monte e generare una piccola plusvalenza, liberando spazio per eventuali nuovi innesti. E, magari, anche per investire proprio su Holm, nel caso in cui continui a dimostrare di meritarsi un posto nel progetto.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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