Il brasiliano, dopo l'esperienza al Gremio, è tornato alla base ma non resterà bianconero a lungo. Una telenovela infinita.
La storia di Arthur sarebbe perfetta per un documentario. Da nuova padrone del centrocampo bianconero a esubero per eccellenza. Il brasiliano, per l’ennesima volta, è tornato alla base sapendo che, mai e poi mai, indosserà nuovamente la casacca bianconera.
Per capire la questione Arthur, serve tornare indietro nel tempo, esattamente al 29 giugno 2020. Di fatto, il giorno in cui viene ufficializzato lo scambio con il Barcellona: Pjanic blaugrana e Arthur bianconero. Uno scambio da 72 milioni di euro, con una plusvalenza enorme per la Vecchia Signora.
Indicato come il nuovo signore del centrocampo della Juventus, il brasiliano fatica a mostrare le sue qualità. Dopo due stagioni non indimenticabili, si decide per il prestito. Va al Liverpool dove, complice un infortunio, non lo si vede mai in campo (una presenza con i Reds). Tornato a Torino, arriva il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2025, di una stagione per spalmare il suo ingaggio (otto milioni di euro netti a stagione che diventano cinque).
Nell’estate del 2023 va alla Fiorentina dove non delude ma il riscatto da parte della Viola non arriva. Altro prolungamento di contratto (sino al 2027) e altro prestito: al Girona. Poche presenze. La telenovela prosegue: va al Gremio dove qualcosa di buonbo fa. E siamo al presente, ovvero alla ricerca di una nuova squadra dove piazzarlo. Potrebbe essere il Besiktas del suo ex allenatore Italiano (hanno lavorato insieme alla Fiorentina). L’ultima tappa dell’esubero bianconero per eccellenza?