Il presidente del club nerazzurro ha spiegato la difficoltà nella trattativa che porterebbe l'esterno francese a Milano
Il presidente dell’Inter Beppe Marotta, intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima dell’ultima sfida del girone di Champions League contro il Borussia Dortmund, ha parlato anche di calciomercato. “Intanto ci sono due considerazioni da fare – ha esordito -. La prima è che non siamo in una situazione di emergenza, la seconda è che da questo mercato vogliamo rafforzare la rosa a disposizione. Non è facile trovare giocatori che si possono inserire dal punto di vista qualitativo a questo gruppo”.
L’eliminazione del PSV Eindhoven dalla Champions aumenta le speranze del club nerazzurro di riportare a Milano Ivan Perisic. “Non c’è nessuna preclusione anche in temi di eventuali investimenti, ma dobbiamo trovare i giocatori – ha spiegato il numero uno della Beneamata -. E’ quello che stiamo facendo, Ausilio e Baccin stanno sondando alcune piste e vediamo da qua a fine mercato quello che succederà, però sottolineo come questo gruppo comunque sta rispondendo appieno a quelli che sono gli obiettivi stagionali”.
Nelle ultime, ore, tuttavia, l’Inter ha messo nel mirino anche Moussa Diaby, esterno francese dell’Al Ittihad: “Quando parlavo di sondaggi che stiamo facendo, non nascondo che ci sia anche questa ipotesi, ma un’ipotesi oggi molto remota perché è un giocatore che è importante per la squadra. Ma comunque è stata un’operazione, come tu hai sottolineato, molto onerosa, per cui direi che i percentuali sono minimi, ma comunque noi lo affrontiamo, questo sondaggio, sempre con la tranquillità, senza fare ulteriore pressioni. Vediamo quello che succede in questi giorni”.
Per quanto riguarda il mercato in uscita, invece, a fine stagione le strade di Yann Sommer e dell’Inter si separeranno a meno che l’esperto portiere elvetico non decida di rimanere in nerazzurro con un ruolo assai meno importante e cioè quello di secondo del più giovane estremo difensore che verrà ingaggiato dalla dirigenza del ‘Biscione’.
Lo svizzero, finito nell’occhio del ciclone a corrente alternata in questa stagione, ha trovato un alleato in un ex collega, vale a dire Stefano Sorrentino, figlio d’arte (il papà Roberto difese i pali di Catania, Cagliari e Bologna tra le altre) e a lungo protagonista sia in Italia che all’estero. “Voglio andare contro tendenza rispetto a quello che si è detto e scritto. Siamo qui a cercare il pelo nell’uovo ma non è Sommer il problema dell’Inter” ha detto, intervenendo alla Nuova Domenica Sportiva.