Mercato Atalanta, il talento bosniaco per accontentare Sarri

Articolo di Nicola Lama

Conclusa la cessione di Marco Palestra, l'Atalanta è pronta a intervenire sul mercato in ogni reparto mettendo sul piatto parte del denaro incassato dal Chelsea.

Conclusa la cessione di Marco Palestra, l’Atalanta è pronta a intervenire sul mercato in ogni reparto mettendo sul piatto parte del denaro incassato dal Chelsea. In cima alla lista dei desideri dei nerazzurri c’è Kerim Alajbegovic, attualmente impegnato ai campionati del mondo con la sua Bosnia ed Erzegovina: la Dea ha avviato l’assalto al talentuoso esterno offensivo, valutato circa 25 milioni di euro dal Bayer Leverkusen. Una cifra che non sembra spaventare il club bergamasco, intenzionato ad accelerare per battere sul tempo la concorrenza della Roma e di diversi club inglesi.

Il profilo di Alajbegovic è stato a lungo monitorato anche dal Milan, che già a marzo aveva inviato i propri scout a seguirlo da vicino. Il classe 2007, esploso al Salisburgo con oltre dieci gol stagionali, aveva impressionato gli osservatori rossoneri nella semifinale playoff tra Galles e Bosnia, dove aveva firmato un assist per Dzeko e trasformato il rigore decisivo. Tuttavia, con l’Atalanta ora in pressing deciso, la concorrenza si fa serrata. Va ricordato che il Bayer Leverkusen lo aveva ceduto al Salisburgo nell’estate 2025 per soli 2,5 milioni di euro, salvo poi esercitare la clausola di recompra da 8 milioni per riportarlo alla base e blindarlo con un nuovo contratto quinquennale fino al 2031: una mossa che ha fatto lievitare la valutazione del giocatore, ma che non scoraggia i bergamaschi.

Alajbegovic non è però l’unico obiettivo della nuova Atalanta targata Maurizio Sarri. Secondo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, i nerazzurri starebbero valutando anche il profilo di Ardon Jashari, centrocampista svizzero reduce da una stagione in chiaroscuro al Milan ma considerato un profilo recuperabile: un’operazione che, sommata a quella per il bosniaco, porterebbe l’investimento complessivo della Dea attorno ai 50 milioni di euro, cifra non casuale visto che corrisponde grossomodo a quanto incassato dalla cessione di Palestra al Chelsea.

In uscita, invece, resta da definire il futuro di Daniel Maldini, rientrato a Bergamo dopo il prestito alla Lazio. Il figlio d’arte incontrerà Sarri all’inizio del ritiro in un faccia a faccia che si preannuncia decisivo: il giocatore vuole più continuità, e su di lui si sono già mosse Parma e Sassuolo, entrambe disposte a garantirgli maggiore minutaggio. L’operazione potrebbe concretizzarsi sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, ma molto dipenderà dalle valutazioni del nuovo tecnico, che ha già avuto modo di allenarlo in passato.

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