È nata una stella. Il Porto si frega le mani, italiane all’erta

Articolo di Martino Davidi

Il diciassettenne polacco Oskar Pietuszewski ha stupito il mondo del calcio con lo splendido gol segnato al Benfica.

Il diciassettenne polacco Oskar Pietuszewski ha stupito il mondo del calcio con lo splendido gol segnato allo Stádio da Luz e ora c’è ancora più attenzione sul giovane esterno che il Porto ha acquistato nel mercato invernale dal Jagellonia. Dopo otto partite con i Dragoes, Oskar ha già offerto prestazioni impressionanti: se ne sarebbero già accorti anche alcuni club italiani, oltre che di Bundesliga e Premier League..

Al debutto contro il Vitória de Guimarães il ragazzo ha procurato un rigore, poi ha servito un assist contro il Rio Ave e, alla fine di febbraio, ha segnato contro l’Arouca, prima del capolavoro realizzato allo stadio della Luz. E l’Osservatorio del Calcio CIES ha aggiornato i dati su di lui, stimando il suo nuovo valore di mercato in 20 milioni di euro, il doppio di quanto il Porto dovrà pagare al Jagiellonia (8 milioni più altri 2 legati a bonus): i dirigenti biancoblù già si fregano le mani.

Con due gol e un assist nelle ultime quattro partite, Pietuszewski ha saputo ovviare all’assenza di Samu, diventando il nuovo idolo dei tifosi biancoblù. Giovedì però, quando il Porto sarà di scena a Stoccarda per l’Europa League, non potrà tornare a brillare perché non è stato inserito nelle competizioni europee, una decisione di Farioli, limitato a tre modifiche nella lista, che ha preferito dare più equilibrio al centrocampo con Fofana.

Nonostante questo, l’allenatore ex Ajax ha dimostrato grande fiducia nel giovane, titolare nelle ultime quattro partite di campionato. Allo stesso tempo, al centro sportivo di Olival, l’atleta sta lavorando sugli aspetti tattici e difensivi, senza però limitare la creatività di un’ala “vecchio stile”, che ama puntare gli avversari e concludere in porta. Come ha fatto proprio alla Luz, dove è diventato il giocatore più giovane del Porto a segnare contro il grande rivale Benfica, battendo un record che durava da quasi 100 anni.

In Polonia, intanto, aumenta la pressione per una convocazione nella nazionale maggiore, grazie alle sue grandi prestazioni con il Porto e in un campionato più visibile rispetto a quello locale. Jan Urban dovrà presto stilare la lista per il play-off di qualificazione ai Mondiali. “Sicuramente giocando così prima o poi arriverà in nazionale, senza dubbio – ha dichiarato il commissario tecnico alla radio Antena 1 -. Credo che possa diventare una grande figura del calcio polacco, ma ovviamente dipende dal giocatore e da come saprà sfruttare le opportunità. Da quello che ho visto, Oskar ha la testa sulle spalle. L’importante è che ora continui a crescere con calma nella prima squadra del FC Porto e si vede che l’allenatore sa come gestirlo”.

 

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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