Il 4-1 di Arezzo permette al Südtirol di restare a -2 punti dal Palermo capolista, appaiando il Mantova che pareggia con il Pisa. Vince anche il Modena.
Südtirol e Modena rispondono al Palermo, vincendo le rispettive partite della domenica di Serie B e restando in scia alla capolista che sabato aveva battuto il Padova. Manca invece il possibile aggancio il Mantova, costretto al pareggio casalingo contro il Pisa peraltro strappato solo nei minuti finali di una partita estremamente rocambolesca. Rialza la testa anche il Verona, che vince in rimonta il derby contro il Vicenza e sopravanza in classifica i rivali biancorossi.
Importante e anche notevole per numeri e livello della prestazione è il successo del Südtirol, capace di imporsi per 4-1 sul campo di un Arezzo che sta perdendo via via lo slancio di inizio stagione. Ospiti in vantaggio nel recupero del primo tempo con Rispoli e poi a segno nella ripresa con Lopes (54′), Mixtur (68′) e Giorgini (79′) prima del gol della bandiera di Mancuso all’81’. La squadra di Bolzano è a -2 punti dal Palermo capolista insieme al Mantova, costretto al 2-2 interno da un Pisa che a lungo ha sognato l’impresa: dopo il vantaggio virgiliano di Gliozzi all’8′, Pittarello al 38′ e Moreo al 58′ hanno confezionato la rimonta. Il VAR ha quindi annullato il tris a Rao all’83’ prima del definitivo pareggio di Vlahovic al 93′.
A -3 dal Palermo resta invece il Modena, che vince dopo un’altra delle rimonte che hanno contraddistinto la domenica della Serie B: al Braglia è stato Yepes a portare in vantaggio l’Empoli al 27′, i canarini si sono quindi imposti per 2-1 grazie alle reti nella ripresa del “Gallo” Belotti al 61′ e di Ambrosino al 70′. In zona playoff fa capolino il Verona, ottavo a quota 7 punti con il Vicenza che resta a 5 e precipita al sedicesimo posto in classifica: anche in questo caso il 2-1 finale è frutto di una rimonta, con la doppietta lampo di Mosquera (74′ e 76′) a rispondere all’illusorio vantaggio di Rauti al 58′.
Per il Südtirol si tratta di una risposta importante anche in chiave morale, dopo la settimana complicata vissuta sul doppio fronte: i biancorossi altoatesini erano stati eliminati dalla Coppa Italia lunedì scorso, sconfitti 1-0 dal Genoa al Ferraris nei sedicesimi di finale. A decidere quella gara era stato un colpo di testa di Vasquez all’87’, con i rossoblù che avevano capitalizzato la differenza di categoria nel finale dopo che il Südtirol aveva sfiorato il vantaggio in apertura di ripresa, colpendo anche una traversa con Simone Davi. La squadra di Possanzini ha dunque saputo archiviare rapidamente la delusione europea, tornando a esprimere il proprio calcio migliore contro l’Arezzo.
Proprio l’Arezzo, dal canto suo, conferma un momento di appannamento preoccupante. Gli amaranto, che avevano sorpreso tutti a inizio stagione arrivando a quota 6 punti dopo le prime quattro giornate — complice anche il colpaccio esterno di Empoli nella quarta giornata, 1-0 grazie all’autogol di Romagnoli — sembrano ora aver esaurito la benzina. Il pesante 4-1 subito oggi si aggiunge a un trend negativo che la dirigenza toscana dovrà necessariamente invertire nelle prossime settimane.
Tiene banco, nel frattempo, il cammino del Palermo capolista, che con 13 punti in cinque giornate sta confermando il straordinario avvio di stagione. I rosanero di Filippo Inzaghi, trascinati da un Joel Pohjanpalo in stato di grazia, hanno già dimostrato di saper vincere in ogni modo: con il gioco, con la sofferenza e anche dagli undici metri. Il Mantova, frenato oggi dal Pisa, resta la principale rivale a quota 11, mentre il Südtirol con il poker di oggi si candida con forza al ruolo di terza incomoda in una Serie B che si preannuncia equilibrata e combattuta fino all’ultimo.