Un petardo stordisce Audero. Che stramazza a terra ma poi torna tra i pali

Articolo di Aldo Seghedoni

Sconcertante episodio allo stadio Zini nel corso di Cremonese-Inter.

Sconcertante episodio allo stadio Zini nel corso di Cremonese-Inter. Dalla curva riservata ai tifosi nerazzurri è stato lanciato un petardo sul terreno di gioco; esploso nelle immediate vicinanze dell’area presidiata dal portiere grigiorosso Emil Audero.

L’estremo difensore è finito a terra tramortito, poi ha fatto segno cenno di aver qualche problema da un orecchio mentre tra i tifosi nerazzurri a casa e allo stadio cresceva il panico per il timore che chiedesse la sostituzione, con il rischio concreto di un ricorso e di drastici provvedimenti da parte del Giudice Sportivo.

Lautaro Martinez è subito andato a chiedere ai fan della Beneamata di tranquillizzarsi mentre Audero, che nella stagione 2023-24 ha giocato nell’Inter e che ora è di proprietà del Como, ha rassicurato tutti e così il match è ripreso.

L’episodio si è verificato in apertura di ripresa, precisamente al minuto 49. A quel punto della partita l’Inter stava già conducendo per 2-0 sulla Cremonese, grazie al colpo di testa di Lautaro Martinez al 16′, sugli sviluppi di un corner battuto da Dimarco, e al raddoppio siglato al 31′ da Zielinski con una gran botta dalla distanza su assist di Luis Henrique.

Emil Audero, 29 anni da poco compiuti, è nato a Mataram il 18 gennaio 1997. Gode infatti di una doppia nazionalità: quella dell’Indonesia (patria anche di suo padre) e quella dell’Italia. Si trasferì in Piemonte, per la precisione a Cumiana, quando aveva appena un anno di età. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, oltre alle maglie di Inter, Como e Cremonese ha vestito quelle di Venezia e Sampdoria dopo aver debuttato in Serie A proprio in bianconero, il 27 maggio 2017, contro il Bologna.

Dopo aver indossato la maglia dell’Italia in tutte le Nazionali giovanili dall’Under 15 all’Under 21, dal 2025 Emil Audero ha deciso di accettare la convocazione della nazionale maggiore dell’Indonesia. Il 5 giugno è avvenuto il suo debutto, nella sfida contro la Cina valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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