Biancocelesti e rossoblù vincono le due partite delle 15: battuti rispettivamente Monza e Lecce
Vittorie per Lazio e Bologna nelle due partite delle 15 della sesta giornata di Serie A. I biancocelesti si sono imposti per 3-1 all’Olimpico contro il Monza (con qualche polemica), mentre i rossoblù hanno ottenuto un successo importante in trasferta a Lecce per 2-1. Grazie a questi risultati i capitolini sono primi in classifica con l’Inter a quota 16 punti, mentre i felsinei sono tredicesimi a cinque punti. Monza sedicesimo a 4 punti, Lecce dodicesimo a 6.
La squadra di Gattuso ha avuto un grande approccio all’Olimpico, perforando subito la porta dei brianzoli al 3′ con Tavares, a segno con un bel mancino da fuori area. Il Monza si è visto annullare un gol per fuorigioco, e al 23′ è arrivato il raddoppio dei padroni di casa, ad opera di Isaksen su assist di Noslin.
La situazione per gli ospiti è poi definitivamente precipitata quando al 35′ Lucchesi si è fatto espellere per fallo da ultimo uomo. L’arbitro Collu è però finito nel mirino del Monza e del tecnico Juric perché pochi secondi prima c’era stato un duro contrasto in area tra Nuno Tavares e Samuele Birindelli, che il direttore di gara, con il check del Var, ha deciso di non sanzionare con il calcio di rigore in favore dei lombardi.
All’inizio del secondo tempo Goglichidze ha riaperto la partita su assist di Dany Mota: il Monza ha sfiorato il pareggio in più occasioni con Birindelli e Mota, ma all’88’ è arrivato il gol di Pinamonti che ha chiuso la partita.
Molto sofferto anche il successo del Bologna al Via del Mare di Lecce. Orsolini con una splendida acrobazia aerea su cross di Cambiaghi ha portato in vantaggio gli ospiti, che hanno sfiorato il raddoppio prima dell’intervallo con Miranda, respinto da un grande Falcone.
Nel secondo tempo i padroni di casa hanno trovato il pareggio di Fatah, decisivo l’errore di Pessina in uscita al 65′, ma al 76′ gli emiliani hanno di nuovo rimesso la testa avanti con Enem, che ha firmato il 2-1 su un altro assist dello scatenato Cambiaghi. Grande sofferenza a fine gara per la squadra di Raffele Palladino: all’87’ dopo un altro errore di Pessina non ne ha approfittato Geubbels che ha messo fuori da pochi passi.