Il Viola Park il suo grande lascito. Ha conquistato tre finali ma non ha mai vinto un trofeo alla guida della Fiorentina.
Nella notte, a 76 anni, è scomparso Rocco Commisso. Imprenditore di successo. Grande appassionato di sport (è stato proprietario anche dei leggendari New York Cosmos), aveva la Fiorentina nel cuore. Classe 1949, ha acquistato il club gigliato nel 2019, investendo grandi quantità di denaro per portare la Viola ai vertici del calcio italiano. Nel corso della sua presidenza ha sempre messo la Fiorentina tra le sue priorità, facendo di tutto per il bene del club.
Nel corso dei suoi anni di presidenza ha conquistato due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia. Purtroppo, non è mai riuscito ad alzare un trofeo, anche se, con quelle tre finali, ha fatto sognare il popolo dei tifosi gigliati. In ogni sezione di mercato, ha sempre cercato di portare a Firenze i migliori giocatori possibili con l’obiettivo di rendere la Fiorentina una squadra forte e competitiva. E, soprattutto, non si è mai tirato indietro nei momenti difficili che ha attraversato la squadra in questi anni.
Il Viola Park (lavori cominciati nel 2021 e conclusi nel 2023) è stato sicuramente il suo grande gioiello. Un centro sportivo all’avanguardia, il fiore all’occhiello della sua presidenza. Il suo altro grande sogno era costruire un nuovo stadio. Un progetto che, a causa della burocrazia, si stava allungando in maniera importante ma al quale continua a credere ciecamente, tanto da essere pronto a sostenere investimenti importanti per arrivare alla costruzione della nuova casa della sua amata Viola.
Recentemente era stato intervistato da La Nazione, sul momento delicato che sta vivendo la sua amata Fiorentina: “Hanno capito benissimo il momento, hanno scelto di mettere da parte i malumori più profondi per sostenerci e aiutare la squadra a risollevarsi in classifica. Non parlo di chi ha minacciato i nostri giocatori: certi soggetti non possono definirsi tifosi”, le sue chiare parole.
Rocco Commisso è stato un grande imprenditore ma, soprattutto, un uomo amante dello sport e dei valori che lo contraddistinguono. Il suo amore per la Fiorentina l’ha accompagnato fino alla fine. “Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato”, si legge nel comunicato rilasciato dalla Fiorentina.