Inter-Lecce, Cristian Chivu: “Il titolo d’inverno non conta”. Eusebio Di Francesco si tiene la prestazione

Articolo di Max Valle

Le dichiarazioni dei due tecnici e di Pio Esposito, autore del gol che manda i nerazzurri a +6 in classifica.

Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ai microfoni di DAZN si coccola Francesco Pio Esposito, che ha già allenato nella Primavera dei nerazzurri ed è stato l’autore del gol decisivo contro il Lecce che dà ai nerazzurri sei lunghezze di vantaggio su Napoli e Milan: “Era un bambino piccolo e siamo cresciuti insieme. Conosco bene lui, la sua famiglia e la sua ambizione: è stato il mio capitano sotto età nella Primavera dell’Inter, sono felice per lui e per tutta la squadra perché oggi è stata veramente una partita complicata”.

“Mi aspettavo una partita difficile, quando spendi tanto in una partita come quella di domenica sera e non riesci a raggiungere le tue ambizioni la mancanza di energie si vede. L’ho vissuto anche da calciatore, mi prendo l’atteggiamento della squadra che nonostante le difficoltà nel fare certe giocate ci ha creduto fino in fondo e ha lasciato l’anima e il cuore dentro al campo per portarla a casa. Sono quelle partite che è più probabile perdere che vincere, invece hanno fatto di tutto per vincerla e sono contento per loro”, ha continuato l’allenatore rumeno.

“Magari abbiamo vinto per il giorno di riposo, è tutto relativo. Non devo giustificare le mie scelte, io alleno per quello che vedo negli occhi dei ragazzi. Posso prendere decisioni strane perché il calcio italiano non è abituato, sono scelte che possono pagare o no ma a me non interessa. Ho un gruppo di ragazzi di cui mi fido, non è che se va in ritiro vinci le partite. Se fosse stato così avrei vinto il campionato tutti gli anni. Non sono un allenatore che deve allenare la sua coscienza, sono contento di come la squadra si allena tutti i giorni nonostante le difficoltà”, ha proseguito. “Il titolo di campione d’inverno? Mi è capitato durante la carriera di vincere questo semi-titolo, ma non conta niente, quello che conta è arrivare a maggio in testa. Sarà un campionato punto a punto, una battaglia fino alla fine”.

Francesco Pio Esposito è naturalmente contentissimo per la sua rete: “Questo gol, il primo a San Siro in campionato, lo aspettavo da tanto e finalmente arrivato, il duro lavoro ripaga sempre. Sono contentissimo perché lo aspettavo davvero tanto. Manca quello in Champions a San Siro ma stasera mi accontento di quello che è successo oggi. Sono contento dell’abbraccio del mister, dopo la mischia l’ho visto, era successo anche in primavera. Il nostro legame è di poche parole, ma tanto affetto, siamo cresciuti insieme lui da mister e io da giocatore. Il primo posto carica o spavento? Sicuramente carica, non può certo spaventarti il tuo obiettivo, quello che vogliono tutti. Vogliamo stare lì”.

Queste infine le dichiarazioni del tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco: “Capita spesso che facciamo ottime prestazioni ma l’episodio ti gira contro. Abbiamo fatto veramente molto bene. Ci stava abbassarsi un po’ nel secondo tempo, guardate i loro cambi e i campioni che possono inserire. Peccato, abbiamo preso un gol che ci siamo fatti un po’ da noi, siamo stati ingenui. Ci teniamo la prestazione ma ora servono i risultati”.

“Contro queste squadre se gli ridai sempre la palla, prima o poi creano qualcosa. Volevamo costruire da dietro, poi siamo calati a livello qualitativo. Mi aspettavo un secondo tempo di sofferenza. Avrei voluto una migliore gestione della palla nella parte centrale del secondo tempo. Mi dispiace per oggi, dobbiamo credere di poterci giocare le partite con tutti con questa organizzazione e compattezza”, ha concluso Di Francesco.

Nato a Milano nel 1968, giornalista professionista dal 2004. Gli sport che gli piacciono sono molti. Ama soprattutto raccontare la storia dello sport e i numeri legati agli eventi sportivi. Ha scritto un libro sulla prima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, "Circo Bianco"

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