Derby da record, Milan in festa: che cosa è successo nel primo tempo

Articolo di Andrea Gussoni

A vincere la sfida dei decibel nel prepartita è stato invece Kakà

La Curva Sud torna a mostrarsi nella sua interezza. Tra le novità della vigilia del derby autunnale tra Milan e Inter c’è infatti la rimozione dei teloni di sicurezza che da inizio stagione 2019-20 impedivano l’utilizzo di tre settori del terzo anello blu. La decisione era stata presa dalla Commissione provinciale di vigilanza a causa delle eccessive vibrazioni rilevate nella struttura.

La riapertura dei settori ha permesso di aumentare la capienza dello stadio di 2.350 posti, portando il totale degli spettatori a oltre 77mila. Nel prepartita è stato così possibile rivedere la Curva Sud al completo, già gremita intorno alle 20, con un colpo d’occhio che mancava da diverse stagioni.

Non si tratta però del record assoluto di presenze per un derby a San Siro. Nel 2017 un Inter-Milan aveva fatto registrare 78.328 spettatori, mentre nel Novecento si erano toccate anche quote comprese tra 90mila e 100mila persone, quando i controlli agli ingressi erano decisamente meno rigorosi.

A vincere la sfida dei decibel nel prepartita è stato invece Kakà. Quando lo speaker ha annunciato la presenza in tribuna dell’ex fuoriclasse brasiliano, la Curva Sud ha risposto con un boato, amplificato anche dai 2.350 tifosi in più tornati a occupare il terzo anello. L’avvio della straccittadina è stato poi tutto dei rossoneri, che hanno sbloccato subito il risultato con Pulisic e raddoppiato con Rabiot. Bastoni ha poi accorciato le distanze ma prima dell’intervallo una punizione di Moreira è valsa il 3-1.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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