Una tragedia che ha sconvolto il mondo del pallone e lasciato nel dolore la moglie María e la figlia Carla, di appena un anno e quattro mesi
Il calcio spagnolo si stringe attorno alla famiglia di Jesús de Miguel, l’attaccante del Tenerife morto martedì 3 novembre a soli 30 anni dopo il drammatico scontro di gioco con il portiere dell’Andorra, Jesús Owono. Una tragedia che ha sconvolto il mondo del pallone e lasciato nel dolore la moglie María e la figlia Carla, di appena un anno e quattro mesi. In un momento così difficile, il club delle Canarie ha deciso di non lasciare sola la famiglia del proprio calciatore, assumendosi un impegno importante anche per il futuro della bambina.
A ufficializzare l’iniziativa è stato Rayco García, azionista di maggioranza del Tenerife, che ha annunciato la volontà di garantire un sostegno economico alla figlia di De Miguel fino al raggiungimento della maggiore età. Un gesto che va oltre il semplice cordoglio e testimonia la volontà della società di continuare a essere presente nella vita dei familiari del giocatore anche dopo la sua scomparsa.
L’obiettivo è fare in modo che a Carla non manchi nulla durante la crescita, nonostante l’assenza improvvisa del padre. Il Tenerife intende accompagnarla per i prossimi anni, offrendo un aiuto concreto alla famiglia in una situazione che ha inevitabilmente stravolto la sua quotidianità.
Alla solidarietà del club si è aggiunta quella di tutto il mondo del calcio. Un ex compagno di squadra di Jesús de Miguel ha infatti lanciato una raccolta fondi online destinata a sostenere economicamente i suoi familiari. L’iniziativa ha già ottenuto una risposta significativa, superando quota 120mila euro.