Ce lo state segnalando in tanti, con nomi e cognomi: non cadete nella trappola.
Ma quanti sono ormai gli influencer-tifosi che in continuazione prendono d’assalto i social? Tantissimi. Qualcuno produce contenuti di altissima qualità, altri di buon livello. La maggioranza, però, no. In tanti ci stanno segnalando una nuova moda, definiamola così, che ha preso piede negli ultimi tempi. La strategia, a dire il vero patetica quanto meschina, è sempre la stessa: provocare i tifosi avversari con generiche allusioni, insulti ma mai indirizzati a soggetti ben precisi, frasi di scherno e quant’altro.
L’obiettivo è chiaro: portare l’ingenuo (e sovente molto maleducato) lettore a reagire, con parole che vadano al di là del lecito (e del legale), e quindi battere cassa, facendolo contattare da avvocati pronti a sostenere le istanze dei propri clienti e – è il loro lavoro del resto – trovare una quadra (leggasi risarcimento) per evitare che si finisca in Tribunale. Una tattica che a quanto pare è in uso in altri campi e che ha preso… campo anche nello sport.
Stanno già circolando i nomi di questi influencer che utilizzano sovente questa tattica e che, a quanto pare, hanno già cominciato a fare soldi così: tra questi ci sarebbero un attempato tifoso dell’Inter, una giovane inespressiva e sgrammaticata fan della Beneamata, una piacente juventina e un sostenitore del Napoli. Ma sono molti di più. Trappole tese nelle quali non è proprio il caso di cadere…