"Ci sono già delle conferme e dei talenti che vengono a giocare ormai da qualche anno. Anche dai gol che arrivano si vede che il livello è alto".
Claudio Marchisio, Head of Competition della Kings League, ha parlato a margine della prima giornata della nuova stagione. “Ci sono già delle conferme e dei talenti che vengono a giocare ormai da qualche anno. Anche dai gol che arrivano si vede che il livello è alto”.
L’ex centrocampista della Juventus ha ricordato anche l’interesse iniziale da parte di diversi professionisti, compreso lui stesso, per un’esperienza diretta nel torneo. “La Kings League nasce in Spagna e poi apre le sue leghe in giro per il mondo. All’inizio c’era molto interesse anche da parte di ex giocatori come me, che volevano cimentarsi in questo campionato. Ci siamo però resi conto che il livello della competizione, l’atletismo, la fisicità e soprattutto la carta d’identità non ci permettono di giocare”, ha concluso ridendo.
Per continuare a crescere, secondo Marchisio, potrebbe essere necessario rafforzare il legame con il calcio professionistico. “Credo che negli ultimi anni siamo arrivati quasi all’apice, almeno dal punto di vista sportivo. Per alzare ulteriormente il livello bisognerebbe trovare una formula che coinvolga i club professionistici e permetta di portare ragazzi provenienti da categorie più alte e importanti”.
“Sarebbe interessante vedere se qualche direttore sportivo, soprattutto nelle leghe professionistiche, avesse voglia di venire a osservare qualche ragazzo che è arrivato qui perché non è riuscito a compiere il percorso nel calcio tradizionale. A volte questi ragazzi non riescono a emergere non soltanto per questioni di merito sportivo, ma anche per il contesto in cui si trovano”.