I due nel solo 2003-2004 realizzarono 52 gol in coppia per il Livorno, ora Igor Protti non c'è più e Cristiano Lucarelli lo ricorda con parole toccanti.
Igor Protti e Cristiano Lucarelli hanno rappresentato una coppia di bomber che ha fatto sognare il Livorno nell’arco di diverse stagioni, due delle quali l’uno al fianco dell’altro. Si tratta del 2003-2004, stagione della promozione dalla Serie B alla A dei labronici, e poi della 2004-2005 conclusa con uno straordinario nono posto che garantì una tranquillissima salvezza. I due attaccanti si laurearono in quel periodo entrambi capocannonieri: il toscano nel 2005 e il riminese nel 2003. E proprio il centravanti in seguito trasferitosi al Parma e al Napoli ha ricordato l’ex collega con parole strazianti a poche ore dalla sua scomparsa.
Recatosi in quel di Ardenza per onorare Protti, Lucarelli ha rivelato quanto la visita allo stadio Armando Picchi di sabato sia stata diversa rispetto a tutte quelle che lo hanno visto protagonista sin dalla tenera età. “Per la prima volta in 50 anni vengo qui malvolentieri. Ma Igor merita tutto questo, con la nostra maglia ha dato tutto e farà sempre parte della storia della città”, ha raccontato l’ex numero 99 labronico a ‘Livorno Today’. I due realizzarono ben 52 reti in coppia nella Serie B 2003-2004.
Lucarelli aveva già anticipato il proprio dolore il giorno precedente, quando aveva rivelato di aver fatto visita a Protti appena una settimana prima della sua scomparsa. “Le condizioni erano molto precarie, ma non aveva assolutamente perso la voglia di combattere”, aveva dichiarato commosso al Corriere della Sera. “È stato certamente un esempio, il modo in cui ha affrontato la malattia è stato un insegnamento per tutti noi e quando ha accompagnato sua figlia all’altare qualche settimana fa è stato come se ci volesse dire che la vita va vissuta pienamente fino al termine dei nostri giorni”.
Parole di straziante bellezza sono arrivate anche dalla figlia di Protti, Noemi, che il bomber riminese era riuscito a portare all’altare nelle settimane precedenti alla sua scomparsa. “Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo”, ha scritto su Instagram. “Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis”.
Non solo Lucarelli tra gli ex compagni a rendere omaggio a Protti. Anche Giorgio Chiellini, che con il bomber riminese aveva condiviso gli spogliatoi del Livorno quando era ancora un giovane calciatore, ha voluto salutarlo con un lungo e toccante messaggio su Instagram. “Ti ho conosciuto che ero un bambino, tu eri il mio idolo e capitano. Per tanti anni sei stato in quel gruppo davvero come un fratello maggiore”, ha scritto l’ex capitano della Juventus e della Nazionale, oggi dirigente bianconero. “Fa male salutarti, perché certe persone vorresti averle sempre accanto. Ma allo stesso tempo so che quello che mi hai dato resta, ed è qualcosa che mi porto dentro ogni giorno. Grazie davvero di tutto, Igor”.
Alla camera ardente allestita a Cecina hanno sfilato in tanti per dare l’ultimo saluto al bomber scomparso a 58 anni. Tra questi anche Massimiliano Allegri, che fu compagno di Protti al Livorno dal 1985 al 1988, e Walter Mazzarri, l’allenatore che con lui realizzò l’impresa della promozione in Serie A. “Con Igor mi legava un rapporto che andava al di là del rapporto allenatore-giocatore”, ha dichiarato il tecnico toscano con la voce rotta dall’emozione a LaPresse. “Poco prima che avesse la notizia brutta di questo male che si è rivelato incurabile, era venuto a casa mia a fare delle riprese per il film che è già uscito. Non sapeva ancora di quello che gli stava per capitare, non dico altro, da lì a poco…”.
Il cordoglio per la scomparsa di Protti ha valicato i confini di Livorno, coinvolgendo anche club e tifoserie con cui il riminese aveva intrecciato la propria storia. Particolarmente toccante il gesto del Lecce, che sui propri canali social ha voluto ricordare chi era stato un leale avversario nei derby pugliesi quando vestiva la maglia del Bari: un omaggio che ha commosso anche i tifosi biancorossi, pronti ad applaudire la sportività dei salentini. Con i Galletti Protti aveva disputato 121 partite segnando 51 reti, conquistando la cittadinanza onoraria della città pugliese. Ed è proprio dal Bari che è arrivato uno dei messaggi più strazianti, quello dell’ex compagno di reparto Sandro Tovalieri: “Ciao fratellone mio, mi hai spezzato il cuore. Una parte di me se ne va insieme a te, ma andarmene con te è una cosa bellissima, straordinaria e unica. Ciao campione e fratello mio”.