Il grande ex attaccante è scomparso a 58 anni dopo una grave malattia
Il calcio dice addio a Igor Protti, morto a 58 anni dopo una grave malattia. L’ex attaccante ha lasciato il segno ovunque abbia giocato, realizzando oltre 250 reti in carriera e laureandosi capocannoniere dalla Serie C alla Serie A. La città adottiva di Protti è stata Livorno, dove è esploso per la prima volta segnando le sue prime reti da professionista in Serie C, e dove ha poi chiuso la sua carriera, per un totale di nove stagioni e oltre 140 reti con la maglia amaranto.
“Ci sono persone che appartengono ad una squadra – è la nota del club labronico -. E poi ci sono persone a cui una squadra appartiene. Igor era Livorno. Lo era in campo, fuori dal campo, nei giorni belli e in quelli difficili. Oggi se ne va un uomo che ha lasciato un segno che il tempo non cancellerà. Non servono parole grandi. Basta il suo nome. Ciao Igor”.
Uno dei più grandi amici di Protti è stato Cristiano Lucarelli, ex centravanti del Livorno, che lo ha ricordato commosso: “Ero a casa sua una settimana fa, le condizioni erano molto precarie, ma non aveva assolutamente perso la voglia di combattere”, sono le parole riportate dal Corriere della Sera.
“E’ stato certamente un esempio, il modo in cui ha affrontato la malattia è stato un insegnamento per tutti noi e quando ha accompagnato sua figlia all’altare qualche settimana fa è stato come se ci volesse dire che la vita va vissuta pienamente fino al termine dei nostri giorni”.