Gabriele Sabatini morto a 50 anni, anche il Milan in lutto

Articolo di Andrea Gussoni

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore

Lutto nel mondo del calcio per la scomparsa di Gabriele Sabatini, morto la scorsa notte a soli 50 anni. Un nome legato anche al Milan, dove aveva mosso i primi passi nel calcio giovanile dopo essere cresciuto nelle giovanili dello Spezia.

Sabatini, classe 1976, lascia la moglie, due figli e i genitori. Centrocampista con spiccate qualità da regista, aveva costruito una lunga carriera tra professionismo e dilettantismo, indossando tra le altre le maglie di Castelnuovo Garfagnana, Pisa, Barberino, Viterbese, Tempio Pausania, Cuneo, Alessandria, Valle d’Aosta, Foce Vara e Sarzanese. Un percorso frenato da un grave infortunio, che però non era riuscito a spegnere la sua passione per il calcio.

Terminata l’esperienza da calciatore, Sabatini era rimasto profondamente legato al mondo del pallone, intraprendendo con successo la carriera da allenatore. Dopo le esperienze con le giovanili di Sarzana, aveva guidato diverse prime squadre del territorio, tra cui Magra Azzurri, Colli di Luni, Ligorna, Fezzanese, Tarros, Pontremolese e Santerenzina.

Particolarmente significativo il suo passaggio alla Pontremolese, che aveva allenato in Eccellenza nella stagione 2021/2022, da novembre a marzo. Un’esperienza ricordata oggi con affetto dalla società.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore. Tra questi quello dello Spezia Calcio, che ha espresso vicinanza alla famiglia Sabatini ricordando Gabriele come un tecnico “molto apprezzato e stimato nel panorama del calcio dilettantistico spezzino”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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