Il figlio del commissario tecnico della nazionale campione del mondo 2006 ha svelato sui social la malattia
Davide Lippi, procuratore sportivo e figlio del ct della Nazionale campione del mondo nel 2006 Marcello Lippi, sui social ha voluto svelare la sua battaglia contro un tumore. Cinquant’anni, Lippi ha pubblicato sui suoi profili un video in cui ha ringraziato chi lo ha aiutato in questo periodo difficile, iniziato circa un anno fa.
“A un anno circa da quando ho avuto dei problemi personali, ho sentito il bisogno di ringraziare tutti coloro che mi sono stati a fianco e sono davvero tanti. Oltre, naturalmente, alla mia famiglia che mi ha permesso di superare le difficoltà, che come ho potuto scoprire sulla mia pelle arrivano improvvisamente, quando meno te lo aspetti. E allora, solo se hai la fortuna di essere circondato da persone che ti aiutano ad affrontare in un certo modo le difficoltà, riesci a guardare avanti”.
Nel video, dove compaiono foto della sua famiglia e di diversi personaggi del mondo dello sport, Lippi ha ripercorso i dodici mesi passati tra cure ed ospedali. Ora le cose vanno meglio, ma la guarda va tenuta alta: “Per adesso, è stata vinta una battaglia, ma non la guerra. Fino a quando non trascorreranno i tempi necessari bisogna rimanere sempre con i piedi ben saldi a terra. Però il fatto di avere al mio fianco le persone più care che ti fanno sentire il loro amore e ti danno la forza necessaria, sono senza dubbio importanti per affrontare certi percorsi, che fino a quando non ti ritrovi coinvolto in prima persona, non potevi realmente conoscere”.
“Oggi guardo alla vita con tutt’altra prospettiva, ed è per questo motivo che a un anno da quando è cambiata la mia, ho voluto dire grazie a chi è stato con me, ed ha condiviso questo percorso. Fisicamente mi sento bene e percorro anche diversi chilometri in sella alla bici, perché mi fa stare meglio. È un modo anche per fare del movimento e stare all’aria aperta, dove ti puoi misurare con le tue forze e capire come reagisce il tuo corpo. E devo ammettere che in questa fase sembra avere imboccato la strada giusta”.
“Insieme abbiamo riso e abbiamo pianto tante volte e avervi avuto al mio fianco mi ha reso forte, mi avete regalato le armi per affrontare questo lungo cammino. È stato un anno pazzesco pieno di tutto, che mi ha insegnato tantissimo sulla vita e ho capito che senza il vostro Amore non avrei vinto questa battaglia, sì perché la guerra ancora sarà lunga ma con voi al mio fianco tutto sarà sempre possibile”.