Christian Panucci stizzito sull’Inter: “Quante coccole”

Articolo di Martino Davidi

L'ex terzino di Milan e Inter va controcorrente dopo la vittoria della Coppa Italia da parte dei nerazzurri

L’ex terzino di Milan e Inter Christian Panucci in una intervista a Sportmediaset va controcorrente dopo la vittoria dell’Inter in Coppa Italia nella finale dell’Olimpico contro la Lazio. Secondo l’ex giocatore il bilancio della stagione è buono ma c’è il malus dell’Europa: “Sono giocatori forti e giocano nell’Inter, non è che possiamo sempre coccolarli, è chiaro che devono vincere. Mi sembra una grande stagione sì, ma dovevano farla. E in Europa non l’hanno fatta”.

“La botta morale della finale dell’anno scorso? L’hanno presa tutti nel calcio, ma nessuno è andato in terapia intensiva… Sembra sempre che si voglia coccolare questa squadra dopo le sconfitte dell’anno scorso. Ripeto, non è che sono andati in ospedale in terapia intensiva. Per me la stagione è da 8,5, ma in Europa hanno fatto male. Il primo obiettivo non può essere il campionato”.

Per Panucci il duo d’attacco ha fatto la differenza: “Thuram è partito un po’ compassato, ma quando ha spazio e può aprire la falcata diventa importantissimo. E poi Lautaro dentro l’area è decisivo sempre. Sono due giocatori che si completano e che quando stanno bene in Italia fanno la differenza”.

La finale dell’Olimpico ha consegnato all’Inter la sua decima Coppa Italia, la terza negli ultimi cinque anni. I nerazzurri hanno dominato la gara già nel primo tempo: al 14′ una rocambolesca autorete di Marusic, su corner di Dimarco con Thuram che ci mette lo zampino, ha sbloccato il risultato. Al 35′ è arrivato il raddoppio: Dumfries ha strappato palla a un distratto Nuno Tavares, è entrato in area e ha servito proprio Lautaro Martinez, che non ha sbagliato. Nella ripresa l’Inter ha sfiorato più volte il tris, senza però trovare il gol, chiudendo comunque con pieno merito la partita. In termini di albo d’oro, i nerazzurri salgono ora a quota 10 Coppe Italia, staccando la Roma a 9 e avvicinandosi alla Juventus, ferma a 15.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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