Serata decisamente più amara, invece, per la Roma, che incassa un'altra rimonta in Champions League e cade 3-2.
L’Inter si riscatta immediatamente dopo la sconfitta nel derby e conquista la seconda vittoria consecutiva in Europa, superando il Feyenoord con un netto 3-0. I nerazzurri partono con il piede giusto e sbloccano il risultato già all’8’: Bisseck riceve palla sulla trequarti, si avvicina al vertice dell’area e lascia partire uno splendido mancino a giro che si infila alle spalle di Ernst. Il Feyenoord prova a reagire, ma concede spazi alle ripartenze interiste e al 34’ arriva il raddoppio. A firmarlo è Pio Esposito, che svetta di testa sul cross di Spence, deviato da un difensore, e porta la squadra di Chivu sul 2-0 all’intervallo.
L’Inter è ben organizzata, concede poco e si dimostra particolarmente incisiva negli ultimi metri. Anche nella ripresa i nerazzurri mantengono il controllo della partita e al 54’ calano il tris: Zielinski si mette in proprio e dal limite dell’area lascia partire un mancino preciso, che sfiora il palo e termina in rete. La squadra di Chivu trova anche il quarto gol con Pio Esposito, servito da Dimarco, ma la rete viene annullata per una posizione di fuorigioco di pochi centimetri dell’attaccante. Nel finale l’Inter gestisce senza particolari difficoltà e porta a casa tre punti importanti, salendo a quota sei in classifica e riscattando nel migliore dei modi il passo falso contro il Milan.
Serata decisamente più amara, invece, per la Roma, che incassa un’altra rimonta in Champions League e cade 3-2 a Old Trafford contro il Manchester United. I giallorossi partono fortissimo e sfruttano le difficoltà dei padroni di casa, passando in vantaggio all’11’ con Soulé, bravo a controllare in area un cross di Mora e a battere Lammens. La squadra di Gasperini trova anche il raddoppio al 17’, quando Malen trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Heaven. La Roma sfiora in più occasioni anche il terzo gol, ancora con i suoi due marcatori, mentre lo United si rende pericoloso soltanto con Bruno Fernandes, che da buona posizione non trova lo specchio.
Nella ripresa, però, cambia l’inerzia della partita. Al 55’ i padroni di casa conquistano un rigore: Vasquez respinge inizialmente la conclusione di Bruno Fernandes, ma l’arbitro fa ripetere perché Cristante, al momento del tiro, ha il ginocchio oltre la linea. Dal dischetto il portoghese non sbaglia al secondo tentativo e riapre la partita. Lo United prende fiducia e sfiora il pareggio con Mbeumo, che colpisce in successione entrambi i pali senza riuscire a trovare il gol. La Roma resiste fino all’83’, quando arriva il definitivo crollo. Cunha approfitta di un errore di Balerdi in area e firma il 2-2 da distanza ravvicinata. Passano pochi minuti e l’attaccante brasiliano completa la rimonta con una conclusione potente dall’interno dell’area, sfruttando un nuovo errore difensivo dell’argentino. La doppietta in pochi minuti vale il 3-2 per il Manchester United, che ritrova così una vittoria che mancava da quasi due mesi. Nel recupero Cunha viene anche espulso per un brutto intervento su Balerdi, ma il risultato non cambia.