Walter De Raffaele spiega cosa ha chiesto ai suoi

Articolo di Aldo Seghedoni

"Non sono il ‘Mago di Oz’ ma non ho preclusioni per alcun giocatore" ha aggiunto il nuovo allenatore canturino.

L’Acqua S.Bernardo Cantù si prepara ad affrontare la UNAHotels Reggio Emilia, nella partita che segnerà l’esordio di Walter De Raffaele sulla panchina biancoblù. La palla a due dell’incontro del PalaBigi sarà alle ore 18 di domenica 25 gennaio.

“Non sono il ‘Mago di Oz’ ma non ho preclusioni per alcun giocatore – ha detto il successore di Nicola Brienza -: ho chiesto semplicemente di dare il 100%, ma anche di essere aperti ad apprendere concetti diversi e ho ricevuto buone risposte. Ho voluto dare priorità a questi aspetti. In velocità e nel ritmo questa squadra può nascondere dei limiti, sarà indispensabile anche un maggiore sacrificio difensivo”.

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“Quella di Reggio Emilia sarà una partita difficile – ha aggiunto -. In questo campionato strappare vittorie in trasferta non è mai facile. Mi aspetto una partita molto incentrata sulla nostra squadra, perché, come è normale che sia quando c’è un cambiamento, l’attenzione è soprattutto sulle nostre cose. Senza voler mancare di rispetto a Reggio Emilia, che è una squadra che sta ritrovando una quadratura, ha inserito giocatori importanti e ha portato a casa ottime vittorie nell’ultimo periodo”.

“Sarà una partita fisica, in cui conterà molto la presenza a rimbalzo. Due elementi che, uniti al controllo delle palle perse, potranno incidere in modo significativo sul risultato. Ovviamente insieme allo staff abbiamo studiato bene gli avversari, ma in questa settimana, essendo arrivato da poco, mi sono concentrato molto sul nostro gruppo. In poco tempo dobbiamo trovare equilibrio” ha quindi sottolineato il nuovo coach dei brianzoli.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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