Vanoli Cremona, tira aria di addio: le candidate al ripescaggio

Articolo di Flavio Brambilla

Il clima che si è venuto a creare lascia intendere che l’epilogo sia vicino.

La Vanoli Cremona si prepara a scendere in campo domenica alle 17 al PalaRadi contro la Reyer Venezia, in quella che potrebbe essere l’ultima partita casalinga della sua storia. Non c’è ancora un annuncio ufficiale sulla fine del progetto, ma il clima lascia intendere che l’epilogo sia vicino, come sottolinea anche il quotidiano ‘Il Giorno’. La sconfitta contro Varese ha tra l’altro praticamente spento le speranze di playoff.

Resta però il valore di un percorso lungo e significativo, costruito da Aldo Vanoli in oltre due decenni da sponsor e 16 anni da proprietario unico. Una storia segnata da imprese sportive importanti, come la Coppa Italia conquistata nel 2019 a Firenze e il “grande slam” in A2. Un progetto che aveva già rischiato di fermarsi durante la pandemia e che ora sembra davvero arrivato al suo capitolo finale.

Cremona è tra le opzioni per l’approdo di Roma 2 (non va dimenticato che c’è anche la Virtus, ora in B nazionale) in A. Qualora però dovesse essere scelta Trieste e Vanoli gettasse la spugna senza un acquirente ci sarebbe un posto in più per la massima serie e iniziano a circolare ipotesi: la seconda retrocessa (una tra Sassari, la maggiore indiziata, Treviso e Cantù) o la perdente dei playoff di A2 che stanno per prendere il via.

Il sentimento che si respira in città è di profonda gratitudine verso il patron. Lo testimonia anche La Provincia di Cremona, che ha dedicato parole toccanti alla vigilia di questa partita: “Non smetterò mai di scriverlo e pensarlo: dobbiamo solo essere grati ad Aldo Vanoli per quanto ha fatto in favore della pallacanestro cremonese, per gli allenatori e i giocatori che ha ingaggiato e che hanno calcato il parquet del PalaRadi per poi raggiungere palcoscenici di prima grandezza a livello europeo”. Un appello, quello del giornalista Daniele Duchi, a riempire il PalaRadi domenica e a tributare al presidente un grande applauso, “che sta vivendo questo momento con orgoglio per quanto fatto ma anche con sofferenza per un epilogo che, ve lo assicuro, neppure lui avrebbe voluto”.

Non è la prima volta che il progetto Vanoli si trova sull’orlo del baratro. Già nel maggio 2020, in piena pandemia, il presidente aveva lanciato un drammatico allarme: “In questo momento il budget a disposizione non ci garantisce di poter programmare la stagione e l’iscrizione al campionato”. In quell’occasione Vanoli aveva anche messo in chiaro che la cessione del titolo sportivo sarebbe stata “l’opzione estrema”, ribadendo la volontà di mantenere il titolo sul territorio. Quella volta la tempesta fu superata; oggi lo scenario appare ben più definitivo.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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