Nicolò De Devitiis lo ha seguito nel suo ritorno a Sassari alla Dinamo, la squadra in cui aveva già giocato fino al 2019
Domenica 25 gennaio, in prima serata su Italia 1, torna “Le Iene”, il programma condotto da Veronica Gentili affiancata da Max Angioni. Tra i servizi della puntata ce ne sarà anche uno nuovo su Achille Polonara. Nicolò De Devitiis lo ha seguito nel suo ritorno a Sassari alla Dinamo, la squadra in cui aveva già giocato fino al 2019. Dopo aver reso pubblica lo scorso anno la diagnosi di leucemia mieloide acuta, il club ha deciso di accoglierlo nuovamente, in attesa del suo rientro sul parquet.
Domenica scorsa Achille Polonara è ritornato al palazzetto davanti alle telecamere del programma: un momento intenso ed emozionante, accompagnato dall’abbraccio dei compagni di squadra e dall’ovazione dei tifosi, che non hanno mai smesso di sostenerlo. Pochi giorni dopo aver preso parte al viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 come tedoforo, Achille Polonara aveva partecipato a ‘Verissimo’ su Canale 5: “Il peggio è passato”, aveva a detto, consapevole comunque che il percorso verso la normalità è ancora lungo.
In studio, Polonara era stato accompagnato dalla moglie Erika e dai due figli: “Grazie alla mia famiglia sto vivendo in momento sereno – aveva spiegato -. Mia moglie non mi ha lasciato solo neanche per un secondo e i miei bambini mi danno una forza enorme. Ho attraversato momenti bruttissimi, Erika è stata straordinaria. Tornare a giocare? Certo che mi piacerebbe, ma ora devo pensare a rimettermi in salute: vivo giorno per giorno, spero che anno nuovo significhi vita nuova, come dice il proverbio”.
A rappresentare una sorta di rinascita anche il momento simbolico del 6 dicembre scorso, quando Polonara ha appunto portato la fiamma olimpica durante il viaggio di Milano Cortina 2026. La presenza di Polonara come tedoforo aveva assunto un significato ancora più speciale considerando che solo poche settimane prima, a fine novembre, aveva fatto la sua prima apparizione pubblica alla Nova Arena di Tortona durante Italia-Islanda.
Una gara per la quale c.t. Luca Banchi gli aveva anche affidato simbolicamente i gradi di capitano, come gesto di vicinanza da parte dello staff tecnico azzurro e della Federbasket.